Pierluigi Collina apre a una nuova stagione di cambiamenti. Nell’intervista concessa a Fabio Licari per la Gazzetta dello Sport, il presidente della Commissione arbitri Fifa analizza le novità regolamentari che puntano a rendere il gioco più fluido e trasparente.
Come riporta Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il tema centrale è la lotta alle perdite di tempo. «L’obiettivo è eliminare, o limitare al massimo, le perdite di tempo che riducono la spettacolarità della partita». Dopo l’introduzione della “8 seconds rule” per i portieri – definita un successo – si guarda ora a rimesse laterali e calci di rinvio. Collina, nell’intervista raccolta da Fabio Licari per la Gazzetta dello Sport, chiarisce che non esisterà un tempo massimo fisso: sarà l’arbitro a valutare quando un ritardo è strumentale, facendo partire un countdown di cinque secondi.
Altro fronte caldo è quello delle sostituzioni lente. Come sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il deterrente temporale potrebbe risultare più efficace dell’ammonizione, spesso considerata un “affare” tattico. I test nella MLS hanno dato riscontri positivi, così come quelli sugli infortuni tattici: obbligare un giocatore a restare fuori un minuto dopo l’intervento sanitario ha ridotto drasticamente le interruzioni, come dimostrato alla Arab Cup 2025.
Capitolo Var. Nell’analisi proposta da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, Collina affronta il tema del secondo giallo: «Un’espulsione ingiusta può avere un impatto sul risultato». Dopo anni di discussioni, l’apertura è concreta. Così come per il controllo sugli angoli assegnati erroneamente: meglio correggere prima della battuta, evitando che da un errore nasca un gol irregolare.
Nell’intervista rilasciata a Fabio Licari per la Gazzetta dello Sport, Collina parla anche di possibili evoluzioni del protocollo, a dieci anni dalla nascita del Var. Il Football Video Support – una versione adattata per campionati con meno telecamere – sta funzionando bene e sarà oggetto di valutazioni future. Sul “Var a chiamata” non c’è chiusura, ma prudenza: «Vedremo…».
Tra i temi affrontati da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport anche il divieto di coprirsi la bocca durante alterchi – gesto ritenuto poco trasparente – e la linea dura contro l’abbandono del campo per protesta. Diverso il discorso per il razzismo: «Esiste una procedura codificata e nessun giocatore oggetto di razzismo verrà mai punito».
Infine il fuorigioco. Si prosegue con le sperimentazioni, compreso il “day-light”, ovvero la luce tra attaccante e difensore, che sarà testato nel massimo campionato canadese. Una possibile rivoluzione che potrebbe cambiare la lettura delle azioni offensive.
Il calcio accelera verso una nuova fase regolamentare. E come emerge dall’intervista di Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la direzione è chiara: meno furbizie, più gioco effettivo, decisioni più giuste.