SERIE C

Violentata durante la festa dei giocatori di Serie C: la denuncia shock

Una festa per una promozione storica trasformata, secondo l’accusa, in un incubo. Come racconta Massimiliano Peggio su La Stampa, tre calciatori sono finiti a processo con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa universitaria torinese di vent’anni.

Secondo quanto ricostruito da Massimiliano Peggio de La Stampa, i fatti risalgono alla sera del 30 maggio scorso, quando a Bra si celebrava la promozione in Serie C della squadra locale. In un clima di festa, tra musica e locali affollati, la giovane avrebbe conosciuto uno dei giocatori, che le avrebbe proposto un rapporto di gruppo. Una proposta rifiutata chiaramente: «Mi piaci tu, non faccio nulla con gli altri».


Come evidenzia Massimiliano Peggio su La Stampa, nonostante il rifiuto e dopo aver bevuto alcolici, la ragazza avrebbe seguito il calciatore nel suo alloggio, condiviso con altri compagni di squadra. Lì, secondo la denuncia, dopo un primo momento consensuale, si sarebbe ritrovata a subire atti sessuali di gruppo da parte di altri due giocatori.

Il racconto riportato da Massimiliano Peggio de La Stampa si arricchisce di un elemento aggravante: foto e video di quanto accaduto sarebbero stati condivisi in una chat di squadra con il messaggio «We are champs», trasformando la vittima, come lei stessa ha dichiarato, in «un trofeo».

IL PROCESSO E LE ACCUSE
Come riporta Massimiliano Peggio su La Stampa, i tre imputati — Perseu, Rosa e Mawete, oggi ex giocatori del Bra — hanno chiesto il rito abbreviato davanti al giudice Dunn ad Asti. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo e, per uno di loro, anche di diffusione illecita di immagini sessuali.

Le indagini, coordinate dal pm Greco, hanno incluso il sequestro degli smartphone, l’analisi dei contenuti e l’ascolto di testimoni. Un’inchiesta complessa e delicata, sottolinea ancora Massimiliano Peggio de La Stampa, anche per le condizioni psicologiche della giovane, che durante le indagini ha attraversato momenti drammatici, arrivando a tentare il suicidio.

LA VERSIONE DELLA RAGAZZA E LA DIFESA
Secondo quanto riportato da Massimiliano Peggio su La Stampa, la studentessa ha ribadito in sede di incidente probatorio di aver espresso chiaramente la volontà di stare solo con uno dei calciatori. Invece, nella stanza sarebbero entrati anche gli altri due. «Mi sono finta morta», ha raccontato.

Dalle analisi dei telefoni emergerebbero messaggi e contenuti compatibili con la ricostruzione accusatoria, tra cui inviti espliciti e la condivisione di immagini. La ragazza, dopo i fatti, si è recata in ospedale a Torino e ha sporto denuncia, sostenuta da un’amica.

Di contro, come riportato da Massimiliano Peggio de La Stampa, i legali degli imputati respingono ogni accusa, parlando di «assenza totale di responsabilità penale» e di «incongruenze nel quadro accusatorio», confidando nell’esito del giudizio abbreviato.

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Redazione Ilovepalermocalcio