Dopo la sconfitta per 0-3 contro il Palermo al San Nicola, il capitano del Bari Raffaele Pucino ha analizzato il momento dei biancorossi partendo dagli aspetti positivi della prestazione.
«Ci prendiamo di buono il primo tempo – ha spiegato Pucino –. Si è visto un Bari vivo, che non si è tirato indietro. Abbiamo creato qualche occasione che andava sfruttata meglio, perché quando vai sotto poi devi restare dentro la partita».
Il difensore ha sottolineato anche le difficoltà legate alle caratteristiche della squadra e degli avversari: «Per come giochiamo, elementi come Rao possono darci una mano nelle ripartenze, perché sono pericolosi. Il nostro è un calcio dispendioso, al quale non eravamo più abituati. Se cali sotto questo aspetto concedi qualcosa in più e, contro giocatori che tirano fuori grandi giocate all’improvviso, lo paghi».
Pucino ha poi ribadito il suo legame con la maglia biancorossa: «Da parte mia c’è sempre stato amore verso questa maglia. Quando ho fatto esternazioni ho sempre detto quello che pensavo, senza odio o rancore. Se penso una cosa la dico, ho le spalle larghe per prendermi tutto. In campo credo di aver sempre dimostrato il mio valore: con certi attacchi altri sarebbero scappati, io invece sono qui e porto la fascia. Me la tengo stretta».
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni, decisivi per la stagione: «Ci aspettano cinque scontri diretti. Questo sarà il mese più importante dell’anno e delle nostre carriere. Qui vale tantissimo. Dobbiamo essere responsabili e coscienti della situazione: chi non lo è non ha capito dove siamo».
Infine, un messaggio chiaro sul piano mentale: «Non possiamo più permetterci di uscire dalle partite dopo aver preso gol. Capiterà ancora di andare sotto, ma servirà la forza di reagire. Non dobbiamo abbassare la testa o rimuginare, ma ribattere colpo su colpo e uscire dal campo avendone date più di quante ne abbiamo prese».