Ancora violenza sui campi di calcio. Un episodio gravissimo scuote il mondo arbitrale dopo l’aggressione subita da una giovane direttrice di gara di appena 17 anni durante una partita di un campionato giovanile. La ragazza, arbitro donna e minorenne, è stata colpita da un dirigente di società con schiaffi e un pugno al volto, riportando lesioni che hanno portato a una prognosi di 45 giorni.
Secondo quanto riferito dall’Associazione Italiana Arbitri, tutto sarebbe nato da una protesta per una decisione arbitrale: la mancata concessione di una rimessa laterale. Il dirigente, dopo aver contestato la scelta con insulti e proteste, è stato espulso dalla giovane arbitra.
A quel punto la situazione è degenerata. L’uomo, invece di lasciare il campo, avrebbe reagito con violenza fisica, colpendo la direttrice di gara prima con diversi schiaffi e poi con un pugno mentre la ragazza cercava di allontanarsi.
Un episodio che ha provocato un’ondata di indignazione nel mondo del calcio. L’Associazione Italiana Arbitri ha espresso «profondo sdegno e indignazione» per quanto accaduto, sottolineando la gravità dell’aggressione.
«Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana».
L’AIA ha evidenziato anche il valore educativo che lo sport dovrebbe rappresentare, soprattutto nei campionati giovanili.
«È inaccettabile che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento. Ancora più grave è che un episodio di questo tipo si verifichi su un campo di calcio giovanile, che dovrebbe essere innanzitutto luogo di formazione, rispetto e crescita».
L’Associazione ha chiesto che l’episodio venga perseguito con la massima severità e ha invitato tutto il movimento calcistico a prendere una posizione netta contro la violenza nei confronti degli ufficiali di gara.
«Non è più tollerabile assistere a episodi di violenza contro gli arbitri, soprattutto quando a subirli sono giovani direttori di gara».
L’AIA ha inoltre ribadito l’importanza dell’Osservatorio istituito con il Comunicato Ufficiale n. 272/A del 30 aprile 2025 sugli atti di violenza contro gli arbitri, auspicando iniziative concrete per prevenire e contrastare questo fenomeno.
Nel messaggio finale, l’Associazione Italiana Arbitri ha voluto esprimere piena solidarietà alla giovane direttrice di gara.
«Alla giovane collega va l’abbraccio, la piena solidarietà e il sostegno di tutta l’Associazione».