Verso Verona-Pisa, Bianco: «Prima il Verona, poi il Palermo. Comolli? Siamo in un club ambizioso»
Il Pisa si prepara alla trasferta contro l’Hellas Verona, ma all’orizzonte c’è già la sfida con il Palermo. Alla vigilia dell’ottava giornata di Serie B, Paolo Bianco è intervenuto dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi per presentare il prossimo impegno dei nerazzurri, soffermandosi anche sui recenti cambiamenti societari e sulle ambizioni del club.
L’allenatore ha parlato dell’arrivo del nuovo presidente Damien Comolli, del lavoro svolto dalla famiglia Corrado, della situazione dei singoli e delle prossime tre partite contro Verona, Palermo e Avellino.
Di seguito le dichiarazioni integrali del tecnico nerazzurro.
Bianco sul cambio societario e sull’arrivo di Comolli
È stata una settimana importante con un avvicendamento societario. Qual è il suo pensiero?
«Per prima cosa ci tengo a ringraziare la famiglia Corrado, Giuseppe e Giovanni, per quello che hanno fatto per me in questi mesi e per il Pisa in questi anni. Se il Pisa è una società dove tutti vogliono venire a lavorare è perché è stato creato qualcosa che sta ancora crescendo. Per questo motivo Knaster ha scelto una figura per portare il club ancora più in alto. Il proprietario ha fatto una scelta con questa intenzione. Quello che ha fatto la famiglia Corrado è incredibile. Siamo fortunati perché facciamo parte di una società con un progetto ambizioso che non ha molti altri eguali nel calcio italiano. Spero di far parte di questo progetto il più a lungo possibile».
Com’è stato l’arrivo del nuovo presidente?
«Il primo giorno del nuovo presidente è stato un giorno di curiosità, quando ci sono i cambiamenti per me sono molto stimolanti. Mi piace incontrare nuove persone che possono arricchire umanamente e professionalmente».
Il calendario: Verona, Palermo e Avellino
Ci sono tre partite importanti, come pensi di affrontarle?
«Abbiamo un trittico di partite tra Verona, Palermo e Avellino. Io però penso al Verona. Una squadra che non sta attraversando il suo momento migliore, ma giocherà davanti al suo pubblico. Vorranno fare bene. Noi dobbiamo pensare di fare la nostra partita».
Un tema caro alla tifoseria riguarda il pubblico e per l’ennesima volta non ci sarà il tifo sugli spalti. Nonostante questo il ruolino in trasferta è ottimo.
«Mi dispiace tantissimo non avere la nostra gente, il nostro popolo, i nostri tifosi. Ho visto delle immagini degli anni passati nelle quali i tifosi nerazzurri erano numerosi in trasferta. Capisco le loro motivazioni e devono portare avanti i loro ideali. Li vorrei sempre vicini».
Le ambizioni del Pisa dopo l’arrivo di Comolli
C’è il rischio con l’arrivo di Comolli che ora il Pisa abbia l’etichetta di squadra da battere?
«Noi dobbiamo essere ambiziosi però essere ambiziosi è diverso da vincere. Dal voler vincere a vincere ne passa tanta di acqua sotto i ponti. Farei fatica a lavorare con chi non ha ambizione. Ce n’è in abbondanza e per vincere bisogna creare le condizioni. L’importante è lavorare in club ambiziosi».
Marras, Correia e Leone: il giudizio sui singoli
Marras sta facendo molto bene, con la Cremonese è stato devastante.
«Ogni partita ha una storia a sé. È una fortuna avere un giocatore come Marras. Lui, tolto il mese di infortunio, è uno che determina spesso. Può giocare in più zone di campo».
Correia sta facendo bene, Leone meno.
«Nell’epoca dell’AI vorremmo dei robot in campo. Ci sono dei momenti in cui i giocatori non fanno bene. I calciatori sono esseri umani come tutti. Omar ha una carriera particolare, due anni fa giocava in Lega Pro e aveva già 24 anni e ci si fanno delle domande sul perché un giocatore delle sue caratteristiche giocasse ancora lì. Va dato a loro il tempo di potersi esprimere al meglio. La società non ha sbagliato i calciatori quest’anno. Sono tutti di livello alto anche se la loro storia non è del livello degli altri».
Moreo e Canestrelli: le valutazioni di Bianco
Moreo forse è il miglior acquisto di mercato?
«Non ho altro da aggiungere su di lui, il mio ex direttore Burdisso era innamorato di lui. Se fosse rimasto in Italia ci avrebbe fatto un pensierino. Allenandolo capisci quanto è forte».
Canestrelli come sta vivendo questo momento?
«In allenamento è un robot, è una macchina. È sempre stato un titolare e in questo momento c’è qualcuno che sta facendo meglio di lui. A volte non far giocare alcuni giocatori fa migliorare dal punto di vista della crescita personale. Se lo si affronta nel modo giusto si può migliorare tantissimo».
Le possibili scelte di formazione e il ruolo di Angori
Dobbiamo aspettarci qualcosa di diverso domenica o darai continuità alle scelte delle ultime gare? Angori sta giocando ormai da braccetto fisso.
«Sono contento quando ci sono partite ravvicinate. Ci potrebbe essere ancora qualche cambio. Non pensavo Angori potesse fare quel ruolo, ma è molto bravo e potrà farlo ancora a livelli ancora più alti».
Pisa, Bianco pensa al Verona prima della sfida con il Palermo
Le parole di Paolo Bianco confermano la volontà del Pisa di proseguire il proprio percorso di crescita senza lasciarsi distrarre dai cambiamenti societari o dai prossimi appuntamenti.
Il tecnico ha ribadito la fiducia nel progetto del club e nella qualità della rosa, sottolineando al tempo stesso l’importanza di gestire le energie durante il ciclo di partite ravvicinate.
Per i nerazzurri il calendario propone Verona, Palermo e Avellino, ma Bianco ha chiarito che l’attenzione è rivolta esclusivamente alla prossima gara. La sfida con i rosanero arriverà successivamente e rappresenterà un altro appuntamento importante per misurare le ambizioni della formazione toscana.
