Non si placano le polemiche dopo quanto accaduto domenica scorsa a Palermo, in occasione della sfida tra rosanero e Vicenza. Un gruppo di sostenitori biancorossi è stato aggredito da circa venti persone nei pressi del punto di ritrovo indicato dalla Questura per organizzare il trasferimento allo stadio.
Sulla vicenda è intervenuto il Centro di Coordinamento dei Clubs Biancorossi (CCCB), che attraverso un duro comunicato ha condannato l’episodio, sollevando anche interrogativi sulla gestione dell’ordine pubblico. Nel mirino, in particolare, la mancata presenza delle forze dell’ordine nel luogo di ritrovo prima che tutti i tifosi fossero accompagnati all’impianto sportivo.
Il CCCB ha quindi chiesto chiarimenti alla Questura di Palermo, sottolineando come i sostenitori vicentini avessero rispettato le indicazioni ricevute. Nel comunicato è stato inoltre espresso l’auspicio che quanto successo non comporti eventuali restrizioni per la tifoseria rosanero, ritenuta estranea agli episodi avvenuti in centro città.
Una presa di posizione netta, con una richiesta precisa: garantire sicurezza a chi segue le indicazioni delle autorità e rispetta le regole. Di seguito il comunicato:
“Non è accettabile che la tutela dell’ordine pubblico si traduca troppo spesso in restrizioni per i tifosi, senza che venga garantita un’organizzazione dei servizi di sicurezza adeguata”. È uno dei passaggi del lungo comunicato pubblicato dal Centro di Coordinamento dei Clubs Biancorossi dopo ciò che è accaduto a Palermo domenica scorsa in occasione della sfida tra i rosanero e il Lane. Come noto, un gruppo di tifosi vicentini sono stati aggrediti da circa 20 persone, nel luogo in cui la Questura aveva dato appuntamento ai supporters del Lane. Oltre alla ferma condanna alla violenza, il CCCB pone l’accento sull’operato delle Forze dell’Ordine: “La decisione di lasciare completamente sguarnito il punto di ritrovo, prima che tutti i sostenitori fossero stati trasferiti allo stadio, rappresenta a nostro avviso un errore organizzativo clamoroso, sul quale è doveroso fare piena chiarezza”, si legge infatti nella nota.
Il CCCB rivolge quindi una protesta formale alla Questura di Palermo e chiede chiarimenti su quanto successo. Inoltre apre una parentesi anche su un altro rovente tema: “Ci auguriamo che questo episodio non venga utilizzato come pretesto per adottare provvedimenti di divieto di trasferta nei confronti della tifoseria palermitana, che nulla ha a che vedere con quanto accaduto nel centro cittadino”.
Infine, ribadendo che i tifosi del Vicenza a Palermo avevano seguito pedissequamente quanto gli era stato indicato, il comunicato conclude: “Non chiediamo privilegi nè trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente che chi rispetta le regole e segue le indicazioni delle autorità possa farlo nella certezza di non essere lasciato senza tutela”.