Il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha presentato la trasferta contro il Vicenza, facendo il punto sulle condizioni della squadra, sul recupero di Licina e Stückler e sulle difficoltà della sfida. Spazio anche al ruolo dei giovani, all’importanza di Thorsby e alle soluzioni tattiche adottate nelle ultime settimane.
La Cremonese cerca la terza vittoria consecutiva. Dopo i successi ottenuti nelle ultime due giornate, la formazione grigiorossa si prepara ad affrontare il Vicenza nella sfida in programma domenica 8 novembre allo stadio Menti.
Alla vigilia dell’incontro, Fabio Pecchia è intervenuto in conferenza stampa, analizzando il momento della squadra e soffermandosi sulle condizioni dei singoli. Il tecnico ha confermato il rientro di Barbieri dalla squalifica, la disponibilità di Licina e i progressi di Stückler, sottolineando anche l’importanza del contributo dei giovani e dei calciatori meno impiegati.
Di seguito le dichiarazioni riportate da Cuoregrigiorosso.com e riprese da PianetaSerieB.
«In questo momento, soprattutto col Benevento, andava messo in campo quel tipo di atteggiamento. Quella strategia di gara andava bene per quel match. Ci portiamo dietro l’atteggiamento, lo considero redditizio e costruiamo così una squadra divertente».
«C’è Tommaso che rientra dalla squalifica, ma tutto il resto della rosa ha potuto lavorare ancora di più. C’è una settimana extra di lavoro. È cambiato anche il fatto di aver potuto lavorare insieme. Così si crea una sana competizione e così inevitabilmente si alza il livello della squadra. Non ho mai parlato degli assenti, bisogna creare sempre questa mentalità, ma lavorare con quasi tutti gli elementi a disposizione è naturalmente importante».
«Lavorano da tempo insieme a me e di fatto hanno anticipato il loro inserimento. Però immaginare Lordkipanidze terzino destro era per la situazione di emergenza, io lo immagino come un bel centrocampista con buona qualità nei piedi. Era una situazione di emergenza. Noi abbiamo bisogno dei giovani: il loro entusiasmo è importante, hanno un bel modo di affrontare le partite e hanno risposto molto bene. Continuiamo a lavorare, siamo ancora in costruzione. Ci teniamo strette le due vittorie ma guardiamo a domani, sarà una partita particolare in un ambiente particolare».
«Parlo sempre dei momenti. Nel momento particolare che stiamo affrontando, l’energia positiva è importante: è un giocatore molto esperto, sa parlare agli anziani e come anziano, quindi è decisivo per me anche al di là degli aspetti tecnico-tattici. La squadra ha bisogno di lui, ci dà un certo equilibrio e fisicamente in varie partite sporche lui sa duellare, si esalta».
«Non vorrei parlare di qualcosa di particolare (sorride, ndr), vorrei mantenere una certa linearità. Bianchetti è fuori, ma tutto il resto c’è. Il gruppo ha sviluppato una buona settimana, c’è altra benzina delle gambe. E poi c’è un clima tifosi-città che dobbiamo tenerci stretto. So che domani ci saranno molti tifosi, il rapporto coi tifosi è stretto e va preservato con prestazioni con grande umiltà».
«Licina ha lavorato in modo diverso rispetto a settimana scorsa, siamo fuoriusciti dal pericolo e di certo sarà della gara. Pian piano stiamo entrando in condizione, stiamo provando cose diverse, e anche Stückler dopo che è entrato bene col Benevento ora ha fatto un’ottima settimana. Peccato che gli sia mancato il gol, sarebbe stato un bel regalo per lui dopo quello che ha passato, ma comunque è importantissimo averlo recuperato».
«Dobbiamo saper fare entrambe le cose. Serve stare alti per recuperare la palla il più velocemente possibile. Il primo gol nasce così. Poi bisogna saper anche avere un blocco basso quando sei in fase di possesso. Le qualità ci sono per fare bene entrambe le fasi, al di là dell’atteggiamento. Di certo quando abbiamo palla serve più personalità».
«Voglio creare un grande spirito di gruppo. Ora tanti stanno trovando più spazio, poi chi subentra diventa fondamentale. Abbiamo bisogno di tutti i giocatori della rosa. Serve mantenere alta la fiducia dei calciatori, anche di chi trova meno spazio. Penso a Djuric: può darci molto. Uguale De Luca. Il mio compito è tenerli tutti in considerazione, anche Grassi che ha trovato meno spazio nelle ultime giornate. Tutti devono essere in grado di essere performanti».
«Il Vicenza, vero, ha perso le ultime due partite ma a mio avviso avrebbe meritato qualcosa in più. La squadra è esperta, in casa spingono moltissimo e mi attendo una gara molto fisica. Basti vedere cosa hanno fatto con Modena e Palermo. A noi serve una partita carica, tosta, in ogni senso. Se sarà tanto sporca, noi dovremo adeguarci».
La Cremonese si prepara dunque a una trasferta impegnativa, con l’obiettivo di dare continuità ai risultati delle ultime settimane. Pecchia punta sulla crescita collettiva, sul recupero degli uomini a disposizione e sulla capacità della squadra di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario.