Il Verona cerca una svolta davanti al proprio pubblico. Alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma domenica alle ore 17:15 allo stadio Bentegodi e valida per l’ottava giornata del campionato di Serie B, Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della formazione gialloblù.
Il tecnico ha riconosciuto le difficoltà della squadra, sottolineando la necessità di migliorare nella gestione degli episodi e nella finalizzazione delle occasioni. Spazio anche alle condizioni degli infortunati, al recupero di Suslov, alla situazione di Leali e all’importanza del sostegno dei tifosi.
Di seguito le dichiarazioni di Baroni.
Baroni sul Pisa: «Squadra cresciuta e solida, ma dobbiamo guardare a noi stessi»
Il tecnico gialloblù ha aperto la conferenza analizzando le caratteristiche della formazione toscana e le difficoltà incontrate dal Verona in questo avvio di stagione.
«Il Pisa è cresciuto, è una squadra solida. Ho grande rispetto per le loro individualità, ma io guardo in casa mia. Quello che stiamo facendo non basta e la squadra si sta creando un’identità. La statistica dei tiri subiti e i gol è anomala, quindi serve trovare quell’attenzione per fare in modo che gli episodi si spostino dalla nostra parte. La partita è una verifica importante».
Baroni ha poi affrontato il tema del calendario, che prevede tre impegni ravvicinati.
«Tre gare in una settimana? Devono essere uno stimolo, si giocherà di più e ci si allenerà. Io però penso una gara alla volta e quindi al Pisa».
Verona, Baroni torna sulla partita contro il Catanzaro
L’allenatore ha analizzato anche la precedente prestazione contro il Catanzaro, evidenziando gli aspetti positivi sui quali costruire il percorso di crescita.
«Ci sono degli aspetti come il punteggio e il risultato, ma contro il Catanzaro ho visto tante cose su cui fondare certezze. Purtroppo ci sono episodi clamorosi e quindi quello che facciamo non è sufficiente, perciò dobbiamo fare quel pezzettino in più. La squadra lavora con entusiasmo e questo dà fiducia a me e allo staff».
Infermeria Verona: le condizioni di Suslov, Dawidowicz ed Ekuban
Baroni ha quindi fatto il punto sui giocatori alle prese con problemi fisici, soffermandosi in particolare sulle condizioni di Suslov.
«Questa settimana Dawidowicz è stato fermo per un paio di giorni, uno stop precauzionale per un adduttore affaticato. Anche Suslov si è fermato due giorni ma oggi è tornato. Sta bene e ha recuperato dal problema accusato con la Nazionale».
Il tecnico ha poi parlato del percorso del centrocampista slovacco, anche in relazione alle vicende di mercato.
«Ci tiene alla società, alla città e a chi l’ha portato qui e ora sta riportando la testa qui dopo normali situazioni di mercato. Può tornare il miglior Tomas, con gol e assist come l’avevo lasciato».
Aggiornamenti anche sugli altri elementi della rosa.
«Frese sta crescendo, così come Ekuban, che è un calciatore pronto e che sta bene, anche se non ha novanta minuti. Gli altri, come Bradaric e Serdar, stanno proseguendo il recupero».
Baroni: «Non dobbiamo parlare di sfortuna»
Il tecnico ha respinto l’idea che le difficoltà della squadra possano essere attribuite esclusivamente agli episodi sfavorevoli.
«Non mi piace parlare del caso. Non deve diventare una psicosi, la squadra sta lavorando su situazioni individuali, come l’espulsione evitabile su due tocchi di mano, e sta crescendo molto. Non dobbiamo perdere fiducia».
Per Baroni, dunque, la strada da seguire passa attraverso il lavoro quotidiano e una maggiore attenzione nei momenti decisivi delle partite.
Verona, serve più concretezza: Baroni parla di Livramento e Mosquera
Uno degli aspetti sui quali il Verona deve migliorare riguarda la capacità di trasformare in gol le occasioni create.
«Se c’è fiducia, le occasioni creano la possibilità di fare gol. Serve lavorare sulla rifinitura, ma questo è un percorso. Continuando a creare, la squadra troverà la lucidità per finalizzare meglio».
Baroni si è poi soffermato sul rendimento di Livramento.
«Livramento ha fatto due assist importanti, ma ha bisogno di una condizione fisica top. Sono molto fiducioso perché è un ragazzo con un’energia visibile a tutti. Dobbiamo continuare su questa strada, sono convinto che ci sono giocatori che troveranno il gol».
Infine, un passaggio su Mosquera e sul coinvolgimento degli altri giocatori offensivi.
«Mosquera invece riceve tanti palloni e siamo contenti per lui. Gli stessi palloni devono arrivare a mezzali ed esterni».
Caso Leali, Baroni chiarisce: «Due panchine non significano bocciatura»
Tra i temi principali della conferenza stampa anche la situazione del portiere Leali, rimasto in panchina nelle ultime due partite.
Baroni ha chiarito che la scelta non rappresenta una bocciatura definitiva.
«Le due panchine di fila non sono una bocciatura per Leali. Ci siamo confrontati, è chiaro che lui non è contento, ma stiamo facendo un percorso da cui può solo beneficiare. Si tratta di un’opportunità per crescere».
Il tecnico ha quindi ribadito la necessità di alzare il livello delle prestazioni.
«Per fare un campionato importante l’ordinario non è abbastanza e io e lo staff stiamo lavorando per lo straordinario. È questo ciò che dico sempre ai ragazzi».
Il Bentegodi e il sostegno dei tifosi
Baroni ha riservato parole importanti anche al pubblico gialloblù, sottolineando quanto il sostegno dei tifosi possa rappresentare un fattore decisivo.
«L’affetto dei tifosi è straordinario e deve essere una leva in più per noi. Con il Catanzaro abbiamo fatto una prima frazione su livelli altissimi, ma dobbiamo migliorare sulla distribuzione dell’intensità della partita. Il nostro pubblico se lo merita, il dispiacere poi è comprensibile. Dobbiamo fare di tutto per riportare risultati».
Baroni sullo spogliatoio: «Il vero leader deve essere l’identità di gioco»
In chiusura, il tecnico del Verona ha parlato della leadership all’interno del gruppo e dell’importanza di costruire una precisa identità collettiva.
«Il leader dello spogliatoio deve essere l’identità di gioco. Ci sono giocatori che non parlano molto ma che, attraverso la postura e lo sguardo in campo, diventano leader silenziosi. E la squadra li riconosce. Ripeto: serve la ricerca di identità forte».
Verona-Pisa, una sfida importante per il percorso dei gialloblù
Il Verona si prepara dunque ad affrontare un Pisa in crescita, consapevole della necessità di migliorare il proprio rendimento.
Baroni ha chiesto maggiore attenzione negli episodi, concretezza sotto porta e continuità nell’arco dei novanta minuti. Il tecnico ha inoltre confermato la fiducia nei confronti del gruppo, pur riconoscendo che quanto fatto finora non è sufficiente.
La sfida del Bentegodi rappresenterà un nuovo banco di prova per verificare i progressi della squadra e provare a ritrovare risultati positivi davanti ai propri tifosi.