Dominic Vavassori è ufficialmente un nuovo giocatore del Palermo e, dietro il suo arrivo in rosanero, c’è una storia fatta di talento, sacrifici e radici internazionali. Alessandro Geraci, su la Repubblica Palermo, ripercorre il cammino del classe 2005, uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano, che il club di viale del Fante ha scelto per rafforzare il reparto offensivo nella corsa alla Serie A.
Come racconta Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, Vavassori è nato a Bergamo il 9 dicembre 2005 da padre brasiliano e madre polacca. Cresciuto a Ponte San Pietro dopo essere stato adottato da una famiglia bergamasca, ha sviluppato un forte legame con i valori familiari, con la fede e con la sorella Isabel, anche lei calciatrice nel settore giovanile dell’Atalanta.
Il percorso calcistico del nuovo esterno rosanero è iniziato con la Buraghese, prima di proseguire alla Tritium. Nel 2017 è arrivata la chiamata dell’Atalanta, dove ha completato tutta la trafila del settore giovanile. Secondo Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, inizialmente impiegato come centravanti, è stato trasformato dall’allenatore Andrea Bosi in un esterno offensivo di sinistra, ruolo che ne ha esaltato velocità, tecnica e qualità nell’uno contro uno.
Una caratteristica che si sposa perfettamente con il 4-2-3-1 di Filippo Inzaghi. Al momento il titolare sulla corsia mancina resta Johnsen, ma Vavassori rappresenta un’alternativa di qualità destinata a ritagliarsi spazio durante la stagione.
La crescita del classe 2005 è certificata anche dai numeri. Alessandro Geraci, su la Repubblica Palermo, ricorda come Vavassori abbia realizzato complessivamente 18 gol in Primavera nelle stagioni 2022/23 e 2023/24, prima dell’esplosione con l’Atalanta Under 23 in Serie C. Al debutto tra i professionisti ha segnato tre reti nelle prime uscite ufficiali, chiudendo poi la stagione con 14 gol in campionato, uno in Coppa Italia di Serie C e cinque nei playoff. Nell’annata successiva ha confermato il proprio valore con 8 reti in 31 presenze.
Le sue prestazioni gli hanno aperto anche le porte della prima squadra nerazzurra. Dopo gli allenamenti con campioni come Muriel e Lookman, nel 2026 è stato aggregato al gruppo impegnato in Champions League e ha fatto il proprio esordio in Serie A contro la Fiorentina. A giugno è arrivata anche la prima convocazione con l’Italia Under 21.
Fuori dal campo, Vavassori è descritto come un ragazzo semplice e solare, molto legato ai compagni di squadra. Ama ascoltare musica rap e latina prima delle partite e coltiva la passione per la lettura e per saghe cinematografiche come Harry Potter e Star Trek.
Adesso lo aspetta la sfida più importante della sua giovane carriera. Come sottolinea Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, il Palermo punta sulle sue qualità tecniche e sulla sua imprevedibilità per dare ulteriore forza all’attacco e alimentare le ambizioni di promozione in Serie A.