Dalla salvezza conquistata ai playout contro il Bari al secondo posto in Serie B, alle spalle soltanto del Palermo. Nel giro di quattro mesi il Sudtirol ha cambiato volto, affidandosi a un nuovo allenatore, un nuovo direttore sportivo e una rosa quasi completamente rifondata. Il risultato è un avvio sorprendente: 11 punti in cinque giornate, tre vittorie, due pareggi e ancora nessuna sconfitta.
Come racconta Tuttosport, la formazione altoatesina ha offerto ad Arezzo la migliore prestazione della propria stagione, imponendosi con un netto 4-1 e mettendo insieme solidità difensiva, velocità d’esecuzione, imprevedibilità e grande concretezza sotto porta.
La rivoluzione firmata Lovisa
Dietro il nuovo progetto c’è anche il lavoro del direttore sportivo Matteo Lovisa, già direttore tecnico del Pordenone e successivamente protagonista dell’esperienza della Juve Stabia, promossa in Serie B e capace di raggiungere per due volte consecutive la semifinale playoff per la Serie A.
Come evidenzia Tuttosport, a trent’anni Lovisa ha firmato un contratto triennale con il Sudtirol e ha costruito una squadra ricca di profili emergenti. Tra questi spicca Vasco Lopes, capoverdiano con passaporto portoghese acquistato dal Radomiak Radom, protagonista ad Arezzo con un gol e un assist.
Tra gli innesti figura anche l’attaccante Kenny Mixtur, arrivato dal Villefranche-Beaujolais.
Da Zeroli a Vasic, quanti volti nuovi
Il talento non manca nella squadra affidata a Davide Possanzini, desideroso di rilanciarsi dopo l’esonero di Mantova, club che aveva precedentemente condotto in Serie B.
Tra i nuovi protagonisti ci sono Rispoli, ex Catanzaro andato a segno ad Arezzo, lo sloveno Vasic, Anghelè arrivato dalla Juventus, Bjarkason prelevato dal Venezia e Kevin Zeroli, che Lovisa aveva già portato a Castellammare di Stabia.
Proprio dalla Juve Stabia sono arrivati anche i difensori Giorgini e Varnier e gli attaccanti Okoro e Burnete.
Soltanto sei elementi sono stati confermati rispetto alla precedente rosa: i fratelli Davi, El Kaouakibi, Molina, Tronchin e capitan Tait, autentico uomo dei record in maglia biancorossa.
L’addio di Casiraghi e una squadra subito amalgamata
Le partenze sono state numerose e alcune particolarmente pesanti. Su tutte quella di Daniele Casiraghi, al Sudtirol dal 2019 al 2026 e capace di collezionare 256 presenze e 57 reti, molte delle quali realizzate grazie alle sue qualità sui calci piazzati.
Hanno salutato anche Adamonis, Merkaj e Odogwu. Nonostante una trasformazione così profonda, però, il nuovo gruppo ha impiegato pochissimo tempo per trovare la propria identità.
Secondo Tuttosport, i primi segnali erano arrivati già in Coppa Italia ad agosto contro il Catanzaro, eliminato ai calci di rigore. Il campionato ha poi confermato quelle indicazioni.
Miglior difesa della Serie B
I numeri spiegano la partenza del Sudtirol: 9 gol realizzati, che valgono il terzo miglior attacco del campionato alle spalle di Palermo e Mantova, entrambi a quota 10, e appena 3 reti subite, dato che consegna agli altoatesini la migliore difesa della Serie B.
Statistiche che, dopo cinque giornate, hanno il profilo di una squadra da promozione diretta. Possanzini, però, non vuole alimentare aspettative eccessive:
«Siamo una squadra giovane, nove giocatori su undici sono nuovi e questo mi inorgoglisce. Alleno ragazzi che hanno voglia di emergere, molti di loro hanno qualità per giocare in Serie A».
Possanzini frena: «L’obiettivo resta la salvezza»
Nonostante il secondo posto alle spalle del Palermo, il tecnico mantiene i piedi per terra e ribadisce quale sia il traguardo fissato dalla società:
«Guai ad abbassare la guardia, non dobbiamo perdere di vista la realtà. Siamo una squadra praticamente nuova, la società ha scelto di cambiare impostazione e investire sui giovani. Il nostro obiettivo? Resta la salvezza».
Come sottolinea ancora Tuttosport, a Bolzano possono comunque godersi una squadra che sta sorprendendo per qualità del gioco, capacità realizzativa e solidità difensiva. Dopo cinque giornate, davanti al Sudtirol c’è soltanto il Palermo: Possanzini continua a parlare di salvezza, ma l’inizio dei biancorossi ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo.