Tre gol nelle prime sette partite e un impatto che sta andando ben oltre le aspettative iniziali. Il Palermo capolista e costruito attraverso importanti operazioni di mercato si gode Dominic Vavassori, il più giovane del gruppo ma già capace di ritagliarsi un ruolo di primo piano nella squadra di Filippo Inzaghi.
Come racconta Luigi Butera su Tuttosport, il giovane attaccante avrebbe dovuto rappresentare inizialmente un’alternativa nel reparto offensivo, alle spalle di giocatori come Strefezza, Johnsen, Hernani e Palumbo. Gli infortuni di Strefezza e Hernani gli hanno però aperto uno spazio che il classe 2005 ha saputo sfruttare immediatamente.
Il primo segnale era arrivato con il gol in Coppa Italia contro il Lecce. La doppietta realizzata contro il Padova ha invece assunto il valore di una vera consacrazione.
Inzaghi aveva visto lungo
A Palermo il talento dei giovani attaccanti non rappresenta certo una novità. Luigi Butera su Tuttosport ricorda i precedenti di Dybala, Pastore ed Hernandez, arrivati giovanissimi in rosanero. Fare paragoni con Vavassori è ancora prematuro, ma il numero 9 ha già conquistato l’ambiente per il modo in cui interpreta le partite nonostante la giovane età e l’esordio assoluto in Serie B.
Inzaghi lo segue con particolare attenzione fin dal suo arrivo. Il tecnico aveva indicato subito un obiettivo preciso:
«Si è preso il numero 9, può segnare più di dieci gol».
Dopo la prima rete realizzata contro il Lecce, Vavassori aveva raccolto la sfida lanciata dall’allenatore:
«Se lo dice lui, devo provarci».
Adesso il bottino è salito a tre reti in sette presenze e, dopo la doppietta contro il Padova, il traguardo della doppia cifra appare più vicino.
Due gol completamente diversi contro il Padova
La partita contro i biancoscudati ha mostrato anche la varietà delle soluzioni a disposizione del giovane attaccante. Come evidenzia Luigi Butera su Tuttosport, il primo gol è arrivato con una giocata da attaccante opportunista, sfruttando da pochi passi una disattenzione della difesa veneta.
La seconda rete ha invece mostrato altre qualità, con una giocata da centravanti che ha permesso al Palermo di completare la rimonta.
Nel suo calcio c’è anche una componente brasiliana. Il padre Luciano è originario del Brasile ed è stato proprio lui a trasmettergli la passione per il pallone. Vavassori ha iniziato da bambino nella Buraghese, passando poi alla Tritium prima dell’ingresso, nel 2017, nel settore giovanile dell’Atalanta.
A Bergamo ha completato tutta la trafila fino all’Under 23, con cui nella passata stagione ha realizzato nove gol e cinque assist.
Il Palermo ha investito 500 mila euro
In estate le richieste non mancavano, ma il Palermo ha accelerato. Luigi Butera su Tuttosport ricostruisce l’operazione conclusa dal direttore sportivo Carlo Osti: un prestito secco dall’Atalanta, per il quale il club rosanero ha versato 500 mila euro.
Un investimento che ha prodotto risultati immediati. Vavassori è diventato quasi intoccabile e non soltanto per le assenze che hanno colpito il reparto offensivo.
Dopo la doppietta al Padova, il numero 9 ha ribadito il rapporto costruito con il tecnico:
«Sento la fiducia di Inzaghi, spero di dargli tanto quest’anno».
Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Kakà, Neymar e Messi sono stati i suoi grandi riferimenti. All’Atalanta ha inoltre potuto osservare da vicino giocatori come Muriel e Lookman, provando a raccogliere qualcosa dalle loro caratteristiche.
Il Palermo e Inzaghi, conclude Luigi Butera su Tuttosport, possono godersi la crescita del giovane attaccante. Ma a sorridere è anche l’Atalanta, proprietaria del suo cartellino: le prime prestazioni di Vavassori non sono passate inosservate e sul classe 2005 sarebbero già aumentate le attenzioni.