Assenze importanti da una parte, la spinta dei soliti trentamila dall’altra. Dopo il pareggio contro l’Avellino, il Palermo torna al Renzo Barbera con l’obiettivo di conservare la vetta prima della lunga sosta per le nazionali e centrare un traguardo mai raggiunto prima in Serie B: 13 punti nelle prime cinque giornate.
Come sottolinea Luigi Butera su Tuttosport, i rosanero hanno l’opportunità di stabilire il nuovo primato contro il Padova, affidandosi ancora una volta a un Barbera diventato una vera e propria cassaforte. Il Palermo è imbattuto in casa dal 28 ottobre dello scorso anno, quando arrivò il pesante 0-3 contro il Monza. Da quel momento il bilancio tra regular season e campionato parla di 14 vittorie e un pareggio.
Numeri che proiettano il Palermo anche ai vertici europei per rendimento casalingo. Considerando i cinque maggiori campionati continentali e le rispettive seconde divisioni, nello stesso periodo soltanto Barcellona, con 17 successi, e Southampton, con 15, hanno ottenuto più vittorie interne.
«Leggendo questi numeri un po’ mi toccavo – ammette Filippo Inzaghi – ma non voglio passi indietro. Non dimentichiamo che quando sono arrivato il Barbera era un problema, non si vinceva mai. Adesso, invece, è diventato un fattore positivo».
Il Barbera spinge, ma Inzaghi perde tre big
Anche contro il Padova è attesa una grande cornice di pubblico, con circa trentamila spettatori pronti a sostenere i rosanero. Il Palermo vuole continuare a dettare legge davanti ai propri tifosi dopo quanto fatto nelle precedenti gare interne contro Juve Stabia e Sampdoria.
Questa volta, però, Inzaghi dovrà fare i conti con assenze pesanti. Come evidenzia Luigi Butera su Tuttosport, oltre a Strefezza, destinato a rimanere fuori più a lungo, non hanno recuperato nemmeno Perin e Hernani. L’unico a tornare a disposizione è Peda, assente ad Avellino per un problema alla caviglia.
Tra i convocati c’è anche Mazzitelli, entrato nella lista Over temporaneamente al posto di Strefezza e destinato inizialmente alla panchina. Il suo inserimento, tuttavia, non dovrebbe comportare nell’immediato una rivoluzione tattica.
«Abbiamo assenze pesanti ma non stravolgerò quanto fatto fino a questo momento – assicura Inzaghi –. Abbiamo una rosa profonda che mi permette di fare qualsiasi cosa, poi durante la sosta capirò».
Tre ballottaggi per Inzaghi
Le scelte non sono ancora completamente definite. Secondo Luigi Butera su Tuttosport, sono almeno tre i principali ballottaggi: Bani-Magnani, Barba-Ceccaroni e Cassandro-Pierozzi.
Dubbi che testimoniano anche la profondità dell’organico a disposizione del tecnico. «Ho sempre detto che ho ventuno titolari, ma se poi faccio giocare sempre gli stessi…», osserva Inzaghi parlando della gestione della rosa.
L’attenzione dell’allenatore, però, è soprattutto sul Padova. I biancoscudati rappresentano un avversario insidioso e Inzaghi non vuole che la propria squadra abbassi la guardia proprio nell’ultima partita prima della sosta.
«Il Padova è molto temibile, ha fatto un mercato importante e ha un allenatore giusto per quella piazza – sottolinea il tecnico –. Massimo rispetto per loro, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Giochiamo nel nostro stadio, pretendo che la squadra finisca allo stesso modo di come ha iniziato».
Per il Palermo, dunque, l’obiettivo è duplice: continuare a sfruttare la forza del Barbera e provare a raggiungere quota 13. Come rimarca Luigi Butera su Tuttosport, sarebbe un traguardo mai centrato dai rosanero dopo le prime cinque giornate di un campionato di Serie B.