Il Palermo riparte dalla vetta della classifica e da una trasferta che può rappresentare un primo esame di maturità. Dopo la lunga sosta, i rosanero di Filippo Inzaghi tornano in campo contro l’Empoli, inaugurando un ciclo di sei partite in 27 giorni che potrebbe fornire indicazioni importanti sulle ambizioni della squadra. Come racconta Luigi Butera su Tuttosport, il calendario metterà subito alla prova la capacità del Palermo di ottenere risultati lontano dal Renzo Barbera, un aspetto che nella passata stagione aveva rappresentato uno dei principali punti deboli.
Palermo, il primato passa dalle trasferte: Empoli e Mantova i primi ostacoli
Tredici punti conquistati nelle prime cinque giornate e il primo posto in classifica rappresentano il punto di partenza del Palermo, chiamato adesso a confermare il proprio rendimento.
Secondo quanto evidenziato da Luigi Butera su Tuttosport, la squadra di Inzaghi dovrà soprattutto invertire la tendenza mostrata nella passata stagione, quando le difficoltà nelle gare esterne avevano pesato sulle possibilità di promozione.
Il primo ostacolo sarà l’Empoli, reduce da un cambio di allenatore durante la sosta. La società toscana ha infatti sostituito Guido Pagliuca con Matteo Andreoletti, affidando al nuovo tecnico il compito di rilanciare una squadra alla ricerca di certezze.
Una situazione che rende particolarmente insidiosa la trasferta del Castellani, anche considerando che tra sette giorni il Palermo sarà nuovamente impegnato lontano da casa, sul campo del Mantova.
Inzaghi: «Siamo davanti a tutti, dobbiamo tenerci stretto quello che abbiamo fatto»
Alla vigilia della partita, Filippo Inzaghi ha ribadito la necessità di mantenere alta la concentrazione, evitando di soffermarsi sulle difficoltà delle altre squadre.
«Non voglio parlare degli altri, penso solo alla mia squadra. Ho rispetto per l’Empoli, Andreoletti è molto bravo. Sappiamo che dobbiamo fare subito una grande partita, in Serie B deve essere sempre così contro chiunque. Siamo davanti a tutti, dobbiamo tenerci stretto quello che abbiamo fatto».
Parole che confermano la volontà del tecnico di dare continuità al percorso intrapreso nelle prime giornate, senza lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica.
Palermo, la sosta porta recuperi e nuove soluzioni tattiche
La pausa ha permesso a Inzaghi di recuperare alcuni elementi importanti e di lavorare su ulteriori soluzioni tattiche.
Come sottolinea Luigi Butera su Tuttosport, durante gli allenamenti il tecnico ha insistito anche sul 4-3-3, un sistema che potrebbe rappresentare un’alternativa da utilizzare nel corso delle partite.
Sul fronte dell’infermeria, le notizie più importanti riguardano Hernani e Mattia Perin, entrambi nuovamente disponibili.
«Hernani e Perin sono recuperati, anche se il brasiliano è tornato prima e quindi si è allenato tutta la settimana. Perin non è ancora al cento per cento, viene con noi ma c’è Fortin che è in ottima condizione».
Inzaghi ha poi spiegato la scelta di non organizzare amichevoli durante la sosta, preferendo concentrarsi sul lavoro quotidiano.
«Al di là dei singoli, mi aspetto di vedere un Palermo che stia bene. Durante la sosta non abbiamo fatto amichevoli perché in estate ne avevamo giocate tante. Abbiamo optato per allenarci e recuperare, dovevamo tirare il fiato. La squadra sta bene, c’è convinzione, spero che il campo adesso ci dia ragione».
Le scelte di formazione: ballottaggio Pierozzi-Cassandro, Pohjanpalo titolare
Per quanto riguarda l’undici iniziale, Inzaghi sembra orientato a confermare gran parte della formazione utilizzata nelle ultime uscite.
L’unico dubbio riguarda la corsia destra della difesa, dove Pierozzi e Cassandro si contendono una maglia da titolare.
In attacco, invece, dovrebbe essere confermato il tridente di trequartisti formato da Johnsen, Antonio Palumbo e Vavassori, alle spalle di Joel Pohjanpalo.
Il centravanti finlandese è stato l’unico giocatore rosanero a mantenere un ritmo agonistico elevato durante la pausa, avendo disputato quattro partite con la propria nazionale. Una situazione che non sembra preoccupare Inzaghi.
«Avesse fatto novanta minuti nell’ultima partita, allora lo avrei lasciato in panchina, ma ha giocato solo mezz’ora e quindi sta bene».
Mazzitelli, possibile debutto: «Ha mezz’ora nelle gambe»
Tra le novità più attese c’è anche Luca Mazzitelli. Il centrocampista ha sfruttato la sosta per migliorare la propria condizione atletica e potrebbe trovare spazio già nella trasferta di Empoli.
«La sosta è stata utile per fargli mettere dentro benzina. È stato a lungo fermo, non è ancora al livello degli altri, dobbiamo stare attenti con lui. Ma mezz’ora ce l’ha e può già tornare utile».
Un inserimento graduale, dunque, per permettere al giocatore di raggiungere la migliore condizione senza forzare i tempi.
Palermo, il sostegno dei tifosi e il precedente favorevole al Castellani
La trasferta in Toscana sarà accompagnata anche dal sostegno dei tifosi rosanero. Nonostante i pochi giorni a disposizione per acquistare i biglietti del settore ospiti, la risposta della tifoseria è stata immediata.
Come ricorda Luigi Butera su Tuttosport, il Palermo può inoltre guardare con fiducia al precedente della passata stagione, quando riuscì a imporsi per 3-0 al Castellani.
Quel successo rappresentò la terza vittoria della storia rosanero sul campo dell’Empoli e anche la prima affermazione di Inzaghi in trasferta contro la formazione toscana.
Adesso, però, il contesto è differente. Il Palermo arriva da capolista e con l’obiettivo di consolidare il proprio primato. La sfida contro l’Empoli apre un ciclo impegnativo, nel quale i rosanero dovranno dimostrare di aver trasformato le trasferte da punto debole a risorsa fondamentale per la corsa alla Serie A.