Ventisette giorni per ribadire che il primato solitario non è casuale e confermare le ambizioni di una squadra costruita per vincere. Il Palermo ripartirà da Empoli e affronterà un ciclo particolarmente impegnativo: sei partite, quattro delle quali lontano dal Barbera. Filippo Inzaghi non sembra intenzionato a cambiare la formula che ha portato i rosanero in vetta: tre trequartisti alle spalle dell’unica punta, con Vavassori e Johnsen diventati protagonisti assoluti dell’avvio di stagione.
Come scrive Luigi Butera su Tuttosport, il Palermo vuole ripartire forte dopo la sosta e mettere immediatamente in chiaro il valore del proprio primo posto.
Da sabato inizierà infatti un vero e proprio tour de force. Dopo la trasferta di Empoli arriveranno quelle di Mantova, Pisa e Ascoli, mentre al Barbera i rosanero affronteranno Carrarese e Vicenza.
Sei partite in ventisette giorni contro avversarie che, per motivi differenti, hanno già cerchiato in rosso la sfida contro la capolista.
Inzaghi non cambia: avanti con la formula fantasia
La pressione non rappresenta una novità per Inzaghi e nemmeno per molti elementi della rosa, abituati alla Serie B e, in diversi casi, anche a vincerla.
Secondo Luigi Butera su Tuttosport, Superpippo continuerà quindi ad affidarsi alla soluzione tattica che ha trascinato il Palermo fino alla vetta: tre trequartisti alle spalle dell’unica punta.
I motivi per proseguire su questa strada partono soprattutto dal rendimento degli esterni offensivi, con Vavassori e Johnsen in grande evidenza.
Vavassori è la vera sorpresa di questo inizio di stagione. Aveva già lasciato il segno nella gara d’esordio in Coppa Italia contro il Lecce, trovando subito la rete, ma la definitiva conferma è arrivata con la doppietta contro il Padova che ha regalato al Palermo tre punti e il primato solitario.
In attesa del ritorno di Strefezza, previsto dopo la sosta di novembre, Inzaghi continuerà dunque a puntare forte su Vavassori per la corsia sinistra.
Johnsen incide sul 70% dei gol del Palermo
Sulla destra, invece, la fiducia in Johnsen è totale.
I numeri riportati da Luigi Butera su Tuttosport raccontano l’impatto del norvegese: nelle dieci reti realizzate dal Palermo in campionato, Johnsen ha partecipato direttamente a sette, mettendo insieme tre gol e quattro assist.
La sua percentuale di partecipazione realizzativa raggiunge quindi il 70%.
Un dato che, secondo il quotidiano, nessun giocatore del Palermo aveva raggiunto in Serie B negli ultimi anni. Nel 2025/26 Pohjanpalo si era fermato al 57,1%, con tre gol e un assist sui sette complessivi della squadra; nel 2024/25 Di Francesco aveva raggiunto il 60%, grazie a tre assist su cinque reti.
Brunori nel 2022/23 era arrivato al 66,7%, con tre reti e un assist sui sei gol rosanero; Trajkovski nel 2018/19 al 55,5%, mentre Hernandez nel 2013/14 aveva toccato il 62,5%.
Johnsen punta anche ai suoi record personali
Il rendimento attuale mette Johnsen nelle condizioni di migliorare anche i propri primati personali in Serie B.
La sua stagione più produttiva era arrivata a Cremona, dove aveva totalizzato otto gol – sei in campionato e due nei playoff – e nove assist. Continuando con il ritmo attuale, il norvegese avrebbe la possibilità di superare quei numeri.
L’obiettivo principale rimane però quello collettivo: conquistare un’altra promozione dopo quelle ottenute con Venezia e Cremonese.
È la stessa missione affidata a Inzaghi e all’intero Palermo.
Per questo, conclude l’analisi di Luigi Butera su Tuttosport, la capolista dovrà ripartire immediatamente forte da Empoli. Il campionato è ancora lungo, ma i prossimi ventisette giorni possono già rappresentare un passaggio cruciale per una squadra che, da prima della classe, sarà attesa al varco da tutte le avversarie.