Un nuovo centro sportivo per costruire il futuro e alimentare le ambizioni di Serie A. Il Modena ha iniziato a lavorare al Nido, la nuova casa gialloblù voluta dalla famiglia Rivetti: una struttura da circa 100 mila metri quadrati, con quattro campi da calcio, due palazzine e una palestra.
Come racconta Gianluca Scaduto su Tuttosport, ieri al Nido si è svolto il primo allenamento, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista a breve. Un investimento che rappresenta un altro passo nel progetto avviato dalla famiglia Rivetti, proprietaria del Modena dal 2021.
Il Nido per costruire il Modena del futuro
Il centro sportivo sorge in via Paolo Ponzo, già proprietà del club. Una scelta dal forte valore simbolico: Ponzo, centrocampista del Modena tra il 2000 e il 2005, morì il 24 marzo 2013 a causa di un malore mentre partecipava a una corsa podistica.
Secondo quanto scrive Gianluca Scaduto su Tuttosport, il Nido comprende quattro campi da calcio, due palazzine e una grande palestra. La struttura è stata presentata alla squadra e rappresenta un ulteriore tassello nella crescita della società.
L’obiettivo è creare le condizioni per permettere al Modena di consolidarsi e guardare sempre più in alto.
Modena a tre lunghezze dal Palermo
Anche il campo sta alimentando l’entusiasmo. Il Modena è partito forte e si trova a soli tre punti dal Palermo capolista, mostrando un calcio brillante che ha convinto nelle prime giornate.
Gianluca Scaduto su Tuttosport sottolinea come la squadra abbia trovato una propria identità nonostante la presenza di diversi allenatori debuttanti in Serie B nello staff tecnico. Il progetto della famiglia Rivetti punta però oltre il risultato immediato, con l’obiettivo di costruire qualcosa di duraturo.
Il nuovo centro sportivo va proprio in questa direzione: aumentare la qualità del lavoro quotidiano e mettere il club nelle condizioni di compiere un ulteriore salto di livello.
Il sogno della famiglia Rivetti
Il presidente Carlo Rivetti guarda con ambizione al futuro. Il Modena vuole continuare a crescere e provare a inserirsi stabilmente nelle zone nobili del campionato.
Come evidenzia Gianluca Scaduto su Tuttosport, la famiglia proprietaria del club ha una forte passione per il calcio e non ha mai nascosto il desiderio di riportare il Modena in Serie A.
Adesso alle ambizioni sportive si aggiunge un’infrastruttura pensata per il futuro. Il Nido diventa così uno dei simboli del progetto gialloblù: 100 mila metri quadrati, quattro campi da calcio, due palazzine e una palestra per provare a costruire un Modena sempre più competitivo.