Fabio Grosso è l’uomo del momento. A quasi vent’anni dal trionfo mondiale del 2006, l’eroe di Berlino è tornato protagonista, questa volta in panchina, grazie al lavoro straordinario svolto con il Sassuolo.
Come racconta Nicolò Schira su Tuttosport, Nicolò Schira su Tuttosport sottolinea come il tecnico abruzzese sia oggi uno degli allenatori più corteggiati del panorama italiano. Dopo aver riportato i neroverdi in Serie A al primo colpo, Grosso ha guidato la squadra a una stagione brillante, arrivando a ridosso della zona Europa nonostante lo status di neopromossa.
Un gruppo forte e valorizzato
Secondo Nicolò Schira su Tuttosport, Nicolò Schira su Tuttosport evidenzia uno degli aspetti chiave del lavoro di Grosso: la gestione del gruppo. Il legame con i giocatori è fortissimo e la dimostrazione arriva anche dalle prestazioni dei meno impiegati, protagonisti nella vittoria contro il Como. Un segnale chiaro della capacità dell’allenatore di coinvolgere tutta la rosa.
Un’impronta che richiama, per certi versi, quella di Marcello Lippi: valorizzare ogni elemento e mantenere alta la competitività interna.
Fiorentina in pole, ma non è sola
Il lavoro svolto non è passato inosservato. Come riportato da Nicolò Schira su Tuttosport, Nicolò Schira su Tuttosport conferma che diversi club hanno messo gli occhi su Grosso in vista della prossima stagione.
In prima fila c’è la Fiorentina, con Fabio Paratici che starebbe pensando a lui per guidare il nuovo corso viola. Ma non solo: anche il Bologna segue con attenzione la situazione, soprattutto in caso di addio di Italiano, mentre sullo sfondo resta vigile la Lazio, pronta a inserirsi qualora si arrivasse a una separazione con Sarri.
Il Sassuolo si cautela: Aquilani e Abate nel mirino
In casa Sassuolo si lavora già alle possibili alternative. Sempre secondo Nicolò Schira su Tuttosport, Nicolò Schira su Tuttosport riporta che i nomi più caldi sono quelli di Alberto Aquilani, protagonista a Catanzaro, e Ignazio Abate, legato alla Juve Stabia ma molto apprezzato anche in Serie A.
Due profili giovani e in crescita, pronti eventualmente a raccogliere l’eredità di un tecnico che, dopo due stagioni straordinarie, sembra pronto al salto definitivo.