Dopo tre vittorie consecutive arriva il primo pareggio in campionato per il Palermo. Al Partenio finisce 1-1 contro un Avellino organizzato e capace di mettere in seria difficoltà la formazione di Filippo Inzaghi, soprattutto nel finale. Come scrive Gianluca Scaduto su Tuttosport, i rosanero devono ringraziare Fortin, decisivo con i suoi interventi per evitare la prima sconfitta stagionale.
Il Palermo viene così raggiunto dal Mantova in testa alla classifica. I rosanero restano indicati come la squadra più forte del campionato, ma la trasferta di Avellino conferma come il divario rispetto alle avversarie non sia così marcato.
Vavassori ci prova, Martinelli risponde
L’Avellino parte lasciando l’iniziativa al Palermo, pronto a sfruttare eventuali spazi in ripartenza. La squadra di Inzaghi gestisce bene il pallone senza concedere troppo e costruisce subito una buona occasione.
Al 4′ Vavassori conclude da distanza ravvicinata, ma Martinelli riesce a respingere. Al quarto d’ora Nesta è costretto al primo cambio: Cancellotti accusa un problema al polpaccio e lascia spazio a Missori.
Come racconta Gianluca Scaduto su Tuttosport, al 22′ Antonio Palumbo trova ancora Vavassori con una verticalizzazione che manda il giovane rosanero verso la porta, ma Martinelli esce con i tempi giusti e neutralizza il pericolo.
L’Avellino risponde al 38′. Su un calcio piazzato dalla trequarti Pandolfi trova il colpo di testa, costringendo Fortin ad alzare il pallone in calcio d’angolo.
Il Palermo chiude la prima frazione con il 62% di possesso palla, ma senza riuscire a trasformare il controllo del gioco in occasioni realmente incisive. Il piano preparato da Nesta funziona.
Cheddira entra e porta avanti l’Avellino
Nella ripresa l’Avellino acquista coraggio e il Palermo perde progressivamente il controllo della partita. Nesta decide così di giocarsi la carta Cheddira, inserendolo al posto di Pandolfi.
La mossa produce immediatamente il risultato sperato. Al quarto d’ora Russo costruisce l’azione sulla destra e Cheddira la finalizza, realizzando il suo primo gol con la maglia dell’Avellino.
Secondo Gianluca Scaduto su Tuttosport, l’attaccante italo-marocchino è arrivato in Irpinia con una condizione fisica ancora da perfezionare e potrà offrire ulteriori soluzioni quando avrà raggiunto il massimo della forma.
Johnsen entra e pareggia
Il Palermo ha però il merito di reagire immediatamente. Inzaghi inserisce Johnsen al posto di Gyasi e al 18′ il norvegese trova subito la rete dell’1-1, sfruttando il servizio di Pohjanpalo.
Per Johnsen è il terzo gol in questo campionato, mentre Pohjanpalo, pur vivendo una partita complessivamente in ombra, riesce ancora una volta a rendersi determinante attraverso un assist.
Il Palermo prova anche a completare la rimonta. Estevez sfiora il sorpasso con una conclusione dalla distanza che termina di poco fuori, mentre al 37′ Antonio Palumbo non trova la porta con un rasoterra.
Fortin salva il Palermo
Nel finale, però, sono i padroni di casa ad avere le occasioni più importanti. Il Palermo non riesce a costruire l’assedio conclusivo e deve affidarsi ancora a Fortin.
Come sottolinea Gianluca Scaduto su Tuttosport, il giovane portiere si supera prima su Cheddira e successivamente su Biasci, blindando il pareggio. Una prestazione che consente a Perin e Joronen di recuperare senza forzare i tempi.
Inzaghi accetta il risultato: «Abbiamo rischiato nel finale ma pari giusto: i numeri dicono questo».
Nesta, invece, conserva qualche rimpianto per le opportunità costruite dall’Avellino: «Ho rimpianti ma sono contento: la squadra cresce».
Il Palermo interrompe dunque la propria serie di vittorie, ma resta imbattuto. Il primo posto resiste, seppure adesso in compagnia del Mantova, mentre dal Partenio arriva anche un’indicazione precisa: per continuare a guidare il campionato servirà battagliare in ogni partita.