Da squadra in difficoltà a possibile outsider per i playoff. L’Avellino cambia volto con Davide Ballardini e ora sogna in grande. Come racconta Tuttosport, l’arrivo del tecnico ravennate a febbraio ha completamente ribaltato la stagione dei biancoverdi.
Quando Ballardini ha preso in mano la squadra, la situazione era complicata: 14° posto e appena 28 punti. Oggi, dopo il successo di Mantova, l’Avellino ha raccolto 15 punti in 9 partite, viaggiando a una media da zona alta. La salvezza, che sembrava in bilico, è ormai in cassaforte e l’attenzione si sposta su un obiettivo impensabile fino a poche settimane fa: i playoff.
Come evidenzia Tuttosport, il Cesena – attualmente ottavo – è in difficoltà e l’Avellino, distante appena un punto, rappresenta una minaccia concreta. Un traguardo che, se raggiunto, darebbe ancora più valore a una stagione complicata ma in netta crescita.
Dietro la rinascita c’è la mano di Ballardini, capace di ridare equilibrio e identità a una squadra smarrita. Il lavoro del tecnico ha convinto anche la dirigenza: il direttore sportivo Aiello ha parlato chiaramente di ambizioni importanti, aprendo alla possibilità di un rinnovo fino al 2028.
«Non voglio vivacchiare, ma andare in Serie A con l’Avellino», il messaggio del club, riportato da Tuttosport, che guarda al futuro con ambizione. L’obiettivo è riportare l’Irpinia nella massima serie, assente dal 1988.
Molto passerà dalla sfida contro il Bari, in programma venerdì al Partenio-Lombardi. Una gara caldissima, non solo per la classifica ma anche per la rivalità tra le tifoserie. Una vittoria potrebbe spalancare le porte della zona playoff.
Ballardini, soprannominato “Zio Balla”, si gioca così una doppia partita: il rilancio dell’Avellino e il proprio. Dopo un periodo lontano dalle panchine, ha dimostrato di sapersi adattare perfettamente alla Serie B, trasformando una stagione in crisi in una corsa piena di speranze.