SERIE A

Tuttosport: “Arbitri professionisti. L’Italia copia la Premier”

Nessuna volontà di far sparire l’Aia, ma la necessità di riformarla profondamente. È questo il messaggio lanciato dal presidente Figc Gabriele Gravina nell’incontro di ieri pomeriggio, come racconta Ivan Cardia su Tuttosport. Al tavolo erano presenti il vicepresidente vicario Aia Francesco Massini – con il presidente Zappi attualmente inibito – e il designatore Gianluca Rocchi.

Secondo quanto riportato da Ivan Cardia su Tuttosport, Gravina ha illustrato una bozza articolata in 15 punti, ispirata al modello inglese della Professional Game Match Official Limited (Pgmol). La differenza sostanziale? La nuova società, una srl, sarebbe partecipata al 100% dalla Figc, con Serie A e Serie B chiamate a contribuire economicamente in quota parte.

La governance verrebbe affidata a un Consiglio di amministrazione composto da tre consiglieri indipendenti, nominati a maggioranza qualificata dal consiglio federale. Come spiega Ivan Cardia su Tuttosport, il CdA avrebbe il compito di scegliere il direttore tecnico dell’arbitraggio, figura centrale che a sua volta nominerebbe i designatori.

Resta da definire il quadro contrattuale degli arbitri: subordinati a tempo determinato o lavoratori autonomi. Il professionismo, più che incidere sugli emolumenti – oggi in Serie A si arriva fino a 200 mila euro lordi annui – garantirebbe maggiori tutele, più garanzie e un peso diverso nella gestione dei diritti d’immagine.

Tra le novità tecniche, sempre secondo Ivan Cardia su Tuttosport, spicca il tema delle visionature, che potrebbero coinvolgere anche ex calciatori in qualità di match analyst. Massini ha chiesto rassicurazioni sul ruolo dell’Aia nella nuova struttura e Gravina avrebbe assicurato apertura al dialogo, pur fissando due paletti non negoziabili: l’indipendenza del CdA e la scelta del direttore tecnico affidata esclusivamente al nuovo organo.

Un altro punto centrale riguarda il sistema di promozioni e dismissioni. La nuova società non sarebbe vincolata a standard fissi, ma potrebbe operare con maggiore flessibilità, pur garantendo un percorso meritocratico di crescita per gli arbitri provenienti dalle categorie inferiori.

Gravina punta a far partire la riforma dalla stagione 2026-27. Tuttavia, come evidenzia Ivan Cardia su Tuttosport, non c’è fretta: la proposta non sarà discussa nel consiglio federale di marzo, ma probabilmente in quello di aprile, quando sarà già noto il destino dell’Italia in chiave Mondiale.

Sul fronte campo, intanto, si registrano alcune novità: Federico La Penna, a due settimane da Inter-Juve, tornerà ad arbitrare ma in Serie B, in Sudtirol-Venezia. In cadetteria anche Marco Piccinini, designato come quarto uomo in Spezia-Reggiana dopo la direzione di Milan-Parma, giudicata comunque positiva dai vertici Aia. Stop invece per Daniele Chiffi dopo l’errore in Atalanta-Napoli.

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Redazione Ilovepalermocalcio