SERIE A

Tuttosport: “Abodi: «Giustizia sportiva così non si può più. Italia ai Mondiali? Solo sul campo»”

Andrea Abodi affronta senza giri di parole i temi più delicati del calcio italiano, dalla governance federale fino alla giustizia sportiva, passando per il mancato accesso dell’Italia ai Mondiali e le riforme che il Governo intende portare avanti nei prossimi mesi.

Nell’intervista rilasciata a Tuttosport, il ministro per lo Sport si mostra prudente rispetto all’idea che un semplice cambio ai vertici della Figc possa bastare per rilanciare il sistema calcio.


«Io sono scettico nella misura in cui non penso che il presidente sia il solo responsabile. È una persona che deve governare in un contesto, che rimarrà identico. Se la Federcalcio dimostrerà che, cambiando il presidente ma non il consiglio federale, verranno fatte le riforme non fatte finora, sarò felice di sorprendermi».

Sul possibile dualismo tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete per il futuro federale, Abodi evita di esporsi apertamente: «Ogni scelta può essere corretta, conta l’efficacia dell’azione. Non è questione di nome: sia Malagò sia Abete hanno le loro storie nel calcio. E sono diverse».

Nel corso dell’intervista concessa a Tuttosport, il ministro affronta anche il tema della presunta ineleggibilità di Malagò: «È un tema tecnico-giuridico, risponderò e chiederò che si esprimano gli organi competenti».

Netta invece la posizione sull’eventuale ripescaggio dell’Italia ai Mondiali: «Non lo credo possibile, né opportuno. Una Nazionale come la nostra si deve qualificare sul campo».

Abodi entra poi nel merito delle riforme considerate fondamentali per il futuro del calcio italiano. Tra i punti centrali c’è la revisione della giustizia sportiva.

«Gli organi di giustizia non possono giudicare i soggetti che li hanno designati. È questione di forma e purtroppo anche di sostanza».

Il ministro annuncia inoltre l’arrivo dei primi interventi già nelle prossime settimane: «Stiamo lavorando con il Coni: a giugno dovrebbe arrivare in Giunta un primo modulo di riforme, riguardante le procure, sia federali sia del Coni».

Nel colloquio con Tuttosport, Abodi affronta anche il tema della possibile riduzione della Serie A: «Le valutazioni spettano alla Lega. Penso che sarebbe opportuno trovare un quadro comune europeo, almeno tra i Big 5: le competizioni internazionali rischiano di soffocare i campionati nazionali».

Infine, il ministro torna sul momento complicato vissuto dal calcio azzurro: «Non ci sono solo le mancate qualificazioni ai Mondiali: che l’Under 21 non riesca a partecipare da quattro edizioni alle Olimpiadi, al netto dei buoni risultati giovanili, non mi pare secondario».

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Redazione Ilovepalermocalcio