CALCIO EUROPEO

Alosi: «Caso Manchester City, nessun rischio sportivo per il Palermo. Le possibili sanzioni e gli effetti sul City Football Group»

Il Manchester City è al centro di una delicata vicenda legata alle 115 presunte violazioni finanziarie contestate al club inglese. Una situazione che tiene alta l’attenzione anche sulle altre società del City Football Group, tra cui il Palermo. A fare chiarezza sui possibili scenari è l’avvocato Pietro Alosi, del Foro di Palermo, esperto di diritto sportivo, membro della Cassa Forense e del Collegio dei Probiviri dell’AIAC, intervistato da Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com.

Avvocato, ci spiega il caso Manchester City?


«Questa vicenda nasce dal 2018, quando un gruppo di giornalisti ha pubblicato degli articoli relativi a delle presunte violazioni che il Manchester City avrebbe commesso sul piano economico. La Federazione inglese ha portato avanti un’indagine evidenziando quali potessero essere le violazioni finanziarie. La UEFA aveva escluso il Manchester City dalle competizioni, il TAS invece aveva poi revocato la sanzione economica e sportiva. Sembrava che tutto fosse finito così, invece la Federazione inglese ha riaperto le verifiche del caso. Fino alle ultime contestazioni».

Cosa viene contestato?

«In buona sostanza sembrerebbe che il presidente del Manchester City, facendo dei contratti di pubblicità, avesse indicato importi maggiori rispetto a quello che era l’introito pubblicitario, contribuendo personalmente e alzando quindi le entrate. Si dice anche che sarebbero stati gonfiati i ricavi. Dunque si tratterebbe di una modifica della regolarità finanziaria».

Nel corso dell’intervista realizzata da Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com, l’avvocato Alosi si è soffermato anche sulla possibilità che le eventuali sanzioni possano avere conseguenze sulle competizioni europee.

Può esserci un effetto domino?

«Intanto il Manchester City ha fatto ricorso. Una commissione dovrà esaminare tutto ciò che è avvenuto. L’eventuale condanna inglese però non avrebbe alcuna influenza o refluenza sulla UEFA. Si è parlato della revoca delle vittorie ottenute in campo europeo: assolutamente no. A meno che non si riaprano le contestazioni legate alla UEFA. Ma vi è un problema di prescrizione: per la UEFA è di cinque anni, non si possono quindi riprendere in esame fatti accaduti più di cinque anni fa».

Dallo scenario peggiore a quello più realistico: cosa può succedere?

«L’esclusione dal campionato è una possibilità estrema. Il Manchester City peraltro si difende facendo sapere che ha tutto in regola. Posso invece ipotizzare che la società possa subire una penalità in classifica in campionato».

E per le squadre del gruppo?

«Non vedo problemi. Chiaramente un’esclusione dal campionato potrebbe avere una refluenza economica per le squadre del gruppo, ma è difficile che ciò possa accadere».

Uno dei passaggi più significativi delle dichiarazioni raccolte da Alessio Alaimo su Tuttomercatoweb.com riguarda proprio il Palermo, il Girona e le altre società appartenenti al City Football Group. Alosi distingue le eventuali ripercussioni economiche dalle conseguenze sportive dirette.

Nei panni di un tifoso del Palermo, del Girona o del New York City starebbe tranquillo?

«Ritengo di sì. Dal punto di vista sportivo non potrebbero esserci problemi. Una grossa sanzione economica invece potrebbe avere una rilevanza importante per l’economia del gruppo. Un’esclusione dal campionato, che è veramente difficile da prendere in considerazione, ovviamente avrebbe conseguenze gravi per tutti. Ma sul piano sportivo, direttamente, per Palermo, Girona o altre squadre del gruppo, non vedo alcun problema legato al caso Manchester City».

Il blocco del mercato per il Manchester City potrebbe essere un’ipotesi?

«Ritengo di no».

Nella parte conclusiva dell’intervista concessa ad Alessio Alaimo di Tuttomercatoweb.com, il legale affronta anche il tema dei controlli finanziari e delle possibili riflessioni che la vicenda potrebbe aprire all’interno del calcio europeo.

Questa vicenda porterà i proprietari di gruppi a prestare maggiore attenzione?

«Sicuramente sì. Se dovessero emergere davvero delle violazioni importanti, la UEFA dovrebbe porsi qualche domanda sul rispetto del Fair Play e dei parametri economici».

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio