Un sogno trasformato in incubo. È questo il quadro al centro dell’inchiesta della Procura che coinvolge Giuseppe Basile e Marco Rossetti, indagati per truffa, e Fabrizio Lucchesi, accusato di ricettazione. Come riportato dal Corriere della Sera, la vicenda riguarda un giovane calciatore e la sua famiglia, convinti a versare ingenti somme per un tesseramento mai avvenuto. Un caso ricostruito dal Corriere della Sera, che evidenzia i passaggi dell’indagine, ribadito più volte dal Corriere della Sera e confermato ancora dal Corriere della Sera nei dettagli economici e giudiziari.
I fatti risalgono all’autunno del 2023. Secondo gli inquirenti, Basile e Rossetti avrebbero proposto al padre del ragazzo un accordo da 25mila euro per favorire l’ingresso del giovane alla Fermana, tra tesseramento e sistemazione logistica. La famiglia, fidandosi delle promesse, avrebbe versato l’intera somma.
Una parte consistente, circa 15mila euro, sarebbe finita proprio a Fabrizio Lucchesi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, gli investigatori ritengono che l’ex dirigente abbia incassato la cifra pur conoscendone la provenienza illecita.
Il tesseramento, però, non si concretizza mai. Nessun provino, nessun contratto. Solo attese e promesse.
Nonostante ciò, viene avanzata una nuova richiesta: altri 6mila euro per un presunto inserimento al Catania. Anche questa cifra viene consegnata, ma senza alcun risultato.
Secondo la Procura, il totale incassato ammonterebbe a oltre 31mila euro, senza che al giovane sia stata offerta alcuna reale opportunità nel calcio professionistico.
La vicenda assume contorni ancora più rilevanti per il nome coinvolto. Fabrizio Lucchesi, infatti, è noto anche per la sua esperienza al Palermo dopo il fallimento del club, quando arrivò insieme alla proprietà Arkus Network guidata dai Tuttolomondo. Una parentesi controversa, conclusa in modo burrascoso, con l’ex dirigente costretto a lasciare lo stadio da un’uscita secondaria tra le proteste dei tifosi.
Ora la parola passa alla magistratura, che dovrà chiarire responsabilità e ruoli in una vicenda che riaccende i riflettori sulle zone grigie del calcio.