SERIE D

Trapani, caos allenamenti: sospesi i membri dello staff Mazzola e Spataro dopo il “no” al rientro in città

Terremoto in casa Trapani. Con un duro e perentorio comunicato ufficiale, il club granata ha reso nota la sospensione con effetto immediato di due membri chiave dello staff tecnico: l’allenatore in seconda Mirko Spataro e il preparatore dei portieri Marco Mazzola.

Alla base della drastica decisione della società ci sarebbero dei “comportamenti gravi” tenuti dai due tesserati nel corso degli ultimi giorni. Tensioni nate, secondo quanto precisato dalla nota del club, dal netto rifiuto di una direttiva ben precisa della dirigenza: la volontà di riportare la squadra a svolgere le sedute di allenamento direttamente a Trapani.


Oltre al provvedimento disciplinare della sospensione immediata, la società granata ha annunciato di aver già mandato ai propri legali per agire nelle sedi opportune a tutela dell’immagine e dei diritti del club nei confronti dei due tecnici.

Questo il comunicato del club:

“L’FC Trapani 1905 comunica di aver sospeso con effetto immediato i signori Mazzola e Spataro, membri dello staff tecnico, per comportamenti gravi tenuti negli ultimi giorni, ed ha dato mandato di agire a propria tutela nei confronti di questi due signori. Tali comportamenti sono nati dal rifiuto di una scelta precisa della società: riportare la squadra ad allenarsi a Trapani. Il campo Mokarta di Erice è un impianto bello e completo, con tutto ciò che serve agli allenamenti di una squadra di Serie D. È anche al centro del progetto di ristrutturazione discusso più volte negli ultimi giorni con il Comune di Erice, compresa la possibilità di disputarvi le gare a porte chiuse. Lo staff tecnico ha manifestato più volte la volontà di essere esonerato, con il chiaro obiettivo di prendersi lo stipendio seduti sul divano e la società ha sempre respinto questa richiesta. La situazione che stiamo vivendo è causata come tutti sanno in larga parte dal Libero Consorzio, che ha di fatto cacciato la squadra da Trapani. In un momento del genere la società chiede a tutti lo stesso spirito e la stessa collaborazione, anche nelle sconfitte. Si vince insieme e si perde insieme. Questo vale anche per uno staff che, dopo quattro sconfitte consecutive, sembra più interessato ad andarsene con lo stipendio garantito che a rimettere in piedi la squadra, con la quale anzi sta attuando l’atteggiamento tipico di chi vuole fomentare ulteriori proteste per annacquare la loro gravissima posizione. Nelle ultime ore i soliti organi di disinformazione locale hanno diffuso la notizia di una squadra “in rivolta”. È falsa. Tra fine luglio e agosto, al momento della firma dei contratti, la grande maggioranza della prima squadra ha ricevuto due mensilità anticipate. Chi non aveva ricevuto acconti sta ricevendo in questi giorni il primo stipendio”

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Redazione Ilovepalermocalcio