Novità importante sul futuro del Trapani Calcio e, soprattutto, sullo stadio nel quale la formazione granata disputerà le proprie partite casalinghe. A comunicarla è stato pochi minuti fa il presidente Valerio Antonini, intervenuto attraverso un lungo videomessaggio pubblicato sui propri canali social.
Il patron ha annunciato di avere ottenuto l’autorizzazione della Lega Nazionale Dilettanti per disputare al Mocarta le gare interne del Trapani in caso di permanenza in Serie D. Una soluzione che, secondo Antonini, permetterà alla squadra di tornare a giocare nel territorio trapanese dopo la prima fase della stagione.
Prima di affrontare il tema stadio, Antonini è tornato sulla battaglia giudiziaria: «È stata una settimana turbolenta per me perché non sono stato bene, ma soprattutto ho sofferto moltissimo la sentenza del Tar per come è stata impacchettata da chi di dovere».
Il prossimo appuntamento indicato dal presidente è quello del 10 settembre davanti al Consiglio di Stato. Antonini ha spiegato che la società sta già lavorando anche sulle eventuali tappe successive: «Ci stiamo preparando in tutti i modi al 10 settembre, avendo già predisposto quello che sarà il merito di novembre al Tar, un eventuale Consiglio di Stato e il ricorso alla Corte di Giustizia Europea entro la fine dell’anno. Evidentemente sarebbe a quel punto un fatto veramente legato alla prossima stagione».
Antonini: «Ho pensato al Mocarta»
Il tema centrale resta quello delle partite casalinghe. Inizialmente il Trapani aveva indicato il Velodromo di Palermo, ma Antonini ha spiegato che le problematiche legate all’ordine pubblico lo hanno spinto a valutare una soluzione alternativa.
«Abbiamo indicato, come tutti sanno, il Velodromo, ma strada facendo si stanno sovrapponendo delle situazioni legate all’ordine pubblico che mi stanno anche mettendo in una situazione di imbarazzo dal punto di vista dei rapporti con il Comune di Palermo, a cui non voglio creare alcun tipo di problema. Sono stati fin troppo gentili e quindi sto ragionando sulle alternative».
Il presidente è tornato anche sulle ragioni dell’addio al Provinciale, respingendo la ricostruzione secondo cui sarebbe stata una propria scelta lasciare Trapani. Antonini ha chiamato direttamente in causa Quinci, Gandolfo, Falzone e il Libero Consorzio, sostenendo che siano stati loro ad averlo costretto a trovare un’altra sede per le partite.
Da qui l’idea di puntare sul Mocarta: «Abbiamo un campo che fa parte di un bando che abbiamo vinto come gruppo Sport Invest, come Trapani for Future, che è il Mocarta. Abbiamo almeno sette anni di gestione e quindi ho deciso di investire sul Mocarta per renderlo una struttura che possa diventare uno stadio a tutti gli effetti per giocare le partite sia di Serie D che eventualmente di Serie C».
«Abbiamo ottenuto l’autorizzazione per giocare al Mocarta»
Antonini ha quindi dato quello che considera l’annuncio principale del suo intervento: «Ho chiesto e ottenuto, e questa è una grande notizia che do alla città, l’autorizzazione a giocare le partite del Trapani Calcio già per quest’anno al Mocarta, in caso di Serie D ovviamente».
Non sarà possibile utilizzare immediatamente l’impianto. Il presidente ha spiegato che restano da completare la documentazione e le procedure necessarie anche sul fronte della sicurezza e delle autorizzazioni.
«Questa prima partita non riusciamo, dal punto di vista della documentazione e di tutto quello che riguarda l’espletamento delle pratiche autorizzative. Non siamo ancora pronti come Mocarta per ospitare in sicurezza una partita».
Antonini ha però indicato anche una tempistica: «Vi posso garantire che da Trapani-Igea Virtus o, nella peggiore delle ipotesi, da Trapani-Reggina, il Trapani giocherà di nuovo a Trapani. Non lo farà al Provinciale, ma lo farà al Mocarta».
Nuove tribune e lavori: «Pronto a investire»
Il progetto prevede diversi interventi. Antonini ha annunciato l’intenzione di aumentare la capacità dell’impianto e adeguarne i servizi: «Tenteremo di avere già due strutture: una l’abbiamo da 400 posti e un’altra da mille posti che stiamo cercando di comprare a grande velocità. Sistemeremo un’area bar, i bagni che già ci sono e faremo degli interventi di pulizia straordinaria».
Per affrontare la Serie C, invece, sarebbero necessari lavori più consistenti. «Per la Serie D non c’è il minimo dubbio. Per la Serie C evidentemente dobbiamo fare tutta una serie di lavori. Credo che l’investimento sia complessivamente intorno al milione di euro, ma sono pronto ad affrontarlo».
Il presidente intende inoltre chiedere «un tavolo subito d’urgenza al Comune di Erice» per valutare gli interventi necessari anche nell’area davanti all’ingresso dell’impianto.
Antonini ha espresso parole di apprezzamento nei confronti dell’assessore allo Sport di Erice Rossella Cosentino, sottolineando inoltre la posizione strategica del Mocarta, vicino all’imbocco dell’autostrada.
«Voglio dimostrare che non volevo portare il Trapani fuori dalla città»
Per Antonini, la scelta del Mocarta avrebbe anche un forte significato nei confronti della tifoseria: «Credo che sia una mossa straordinaria che farà piacere a tutti i trapanesi che vogliono bene alla città. È la dimostrazione che Valerio Antonini tutto voleva fuorché portare il Trapani fuori da Trapani».
Il presidente ha ribadito che, una volta completate le procedure, l’intenzione è quella di disputare al Mocarta tutte le successive partite casalinghe, organizzando anche la gestione degli abbonati e dei tifosi che acquisteranno i singoli biglietti.
Nel videomessaggio Antonini è tornato anche sullo stadio Sorrentino, sostenendo di avere presentato in passato un’offerta per rilevarlo, ma di essere stato scoraggiato dal portare avanti l’operazione.
Antonini ringrazia Palermo e attacca le istituzioni trapanesi
Il patron ha rivolto un ringraziamento al Comune di Palermo per la disponibilità manifestata nella fase più delicata dell’iscrizione: «Non voglio creare problemi di ordine pubblico al sindaco di Palermo, che è stato troppo gentile, troppo signore quando si è trattato di iscrivere la squadra al campionato in un momento di grande difficoltà».
Molto più duri, invece, i toni utilizzati nei confronti delle istituzioni trapanesi. Antonini ha pronunciato diversi attacchi nei confronti dei rappresentanti che ritiene responsabili dell’uscita dal Provinciale, arrivando ad affermare: «Caro Tranchida e caro Quinci, credo che tra poco sarete voi politicamente morti».
Il presidente ha quindi concluso tornando sulla notizia che considera centrale: «Abbiamo l’ok dalla Lega Nazionale Dilettanti per giocare a Trapani le partite del Trapani Calcio al Mocarta, su cui farò subito una serie di investimenti per portarlo a poter ospitare in maniera signorile almeno mille tifosi sugli spalti».
Il messaggio finale è rivolto direttamente alla piazza: «Forza Trapani, siamo tutt’altro che morti».