PALERMO

La Nazione: “Tramoni-Palermo, Pisa divisa: tra resistenza e realpolitik”

La spaccatura è ormai evidente. La possibile partenza di Matteo Tramoni in direzione Palermo ha diviso la tifoseria del Pisa, creando due fronti contrapposti: chi si oppone fermamente all’addio del numero 10 e chi, pur con molte riserve, sarebbe disposto ad accettarlo. A raccontare il clima che si respira in città è La Nazione di Pisa, che analizza nel dettaglio le ragioni di favorevoli e contrari.

L’operazione, va premesso, potrà andare in porto soltanto se tutte le parti coinvolte – Pisa, Palermo e calciatore – troveranno un’intesa capace di non scontentare nessuno. Ma intanto il dibattito è aperto. Come sottolinea La Nazione di Pisa, la figura di Tramoni resta centrale non solo dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico.

Tramoni via, perché no.
Per i contrari alla cessione, il numero 10 nerazzurro è senza dubbio il calciatore tecnicamente più forte della rosa. L’uomo capace di incidere e indirizzare partite e risultati, come dimostrato anche a Udine. È stato il volto del Pisa tornato in Serie A dopo 34 anni, il simbolo di una promozione costruita attorno alle sue giocate. Secondo La Nazione di Pisa, privarsene ora, con una classifica ancora aperta e la zona salvezza distante appena quattro punti, verrebbe vissuto come un colpo durissimo dal punto di vista psicologico, quasi una resa anticipata.

Alberto Gilardino ha più volte ribadito pubblicamente la centralità di Tramoni nel progetto, soprattutto dopo il cambio di modulo. Riportato stabilmente sulla trequarti nel 3-4-2-1, il fantasista è tornato a essere un riferimento tecnico. Come evidenzia ancora La Nazione di Pisa, una sua partenza in questo momento rischierebbe di destabilizzare gruppo squadra e ambiente.

Tramoni via, perché sì.
C’è però anche l’altro lato della medaglia. Proprio perché Tramoni sta attraversando il suo miglior momento in Serie A, questo potrebbe essere il momento ideale per monetizzare una sua eventuale cessione. Nelle ultime tre settimane ha messo a referto un gol, un assist e prestazioni ampiamente sopra la sufficienza. Ma, come ricorda La Nazione di Pisa, la prima parte di stagione è stata deludente anche rispetto alle aspettative più pessimistiche.

I numeri raccontano una realtà meno brillante: 20 presenze complessive, 14 da titolare, 2 gol (uno solo su azione) e 2 assist in 1086 minuti. Dati inferiori rispetto a quelli di Stefano Moreo, che al debutto in Serie A ha inciso maggiormente. Un confronto che alimenta le riflessioni di chi vede nella cessione una scelta razionale.

Infine, pesa la volontà del calciatore. Se di fronte a un contratto economicamente più vantaggioso Tramoni dovesse decidere di cambiare aria, come sottolinea La Nazione di Pisa, difficilmente club e piazza innalzerebbero muri insormontabili. La decisione finale, dunque, non sarà solo tecnica o economica, ma anche profondamente personale.

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Redazione Ilovepalermocalcio