Palermo chiama, Pisa risponde no. Almeno per il momento. La trattativa per Matteo Tramoni entra in una fase di stallo, con il club nerazzurro che frena sull’ipotesi di cessione. A raccontarlo è Andrea Chiavacci sulle colonne de Il Tirreno di Pisa, ricostruendo una giornata intensa di contatti e riflessioni attorno al futuro del fantasista.
Secondo quanto riferisce Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, il Palermo di Inzaghi ha individuato da tempo in Tramoni il profilo ideale per rinforzare l’attacco, ma la prima proposta presentata non ha convinto la dirigenza pisana. L’offerta rosanero è un prestito con obbligo di riscatto fissato a 5 milioni di euro a fine stagione, ritenuta però non congrua dal club toscano.
Il Pisa, infatti, non ha intenzione di privarsi del proprio numero 10 senza precise garanzie. Come sottolinea ancora Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, prima di aprire realmente alla trattativa la società vuole capire la volontà del giocatore e la sua convinzione nel progetto tecnico. Un passaggio ritenuto fondamentale, anche alla luce delle esigenze di classifica e della lotta per la salvezza in Serie A.
Tramoni resta un elemento centrale nello scacchiere nerazzurro. Nonostante una stagione fatta di alti e bassi, il fantasista ha mostrato segnali incoraggianti nell’ultimo periodo, anche grazie alla fiducia di Gilardino. Come evidenziato da Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, si tratta di uno dei pochi giocatori in grado di saltare l’uomo e dare imprevedibilità alla manovra, qualità difficili da sostituire a mercato inoltrato.
Il club, inoltre, continua a monitorare il mercato in entrata. In caso di partenza di Tramoni, il Pisa dovrebbe intervenire con decisione, ma al momento la priorità resta quella di non indebolire la rosa. Una linea chiara, ribadita ancora una volta da Il Tirreno di Pisa, che rende l’operazione tutt’altro che semplice per il Palermo.
La sensazione è che tutto ruoti attorno a un punto chiave: la convinzione del giocatore. Senza una sua spinta decisa verso Palermo, il Pisa non è disposto a cedere. La partita, dunque, resta aperta, ma il muro nerazzurro per ora regge.