È ormai diventata una telenovela di mercato in piena regola, nella sua versione invernale, e dopo il caso Simeone-Torino anche il Pisa si ritrova, suo malgrado, al centro di un nuovo triangolo che coinvolge Matteo Tramoni e il Palermo. A raccontarlo è La Nazione di Pisa, che descrive come, gara dopo gara, dalla piazza siciliana torni a rimbalzare con insistenza il nome dell’italo-corso.
Tramoni è un pupillo dichiarato di Inzaghi e, dopo la stagione di alto livello disputata sotto la sua gestione, a Mondello sono convinti che rappresenti la soluzione ideale ai problemi offensivi del Palermo. Ma, come sottolinea La Nazione di Pisa, da qui a pensare che il Pisa Sporting Club possa privarsi a metà stagione di uno dei suoi riferimenti tecnici ce ne passa, e parecchio.
L’ultima voce proveniente dalla Sicilia parla di una possibile contropartita tecnica, con l’inserimento di Filippo Ranocchia nella trattativa. Un’ipotesi che, però, la dirigenza nerazzurra non ha preso in considerazione. Secondo La Nazione di Pisa, il giudizio sul centrocampista rosanero è stato nettamente negativo, con le attenzioni del club orientate su altri profili, in particolare su Cheveyo Tsawa dello Zurigo.
Dalle dichiarazioni di Alberto Gilardino dopo la gara con il Como e dall’incontro organizzativo con Davide Vaira e Giovanni Corrado, emerge un messaggio chiaro. Come riporta ancora La Nazione di Pisa, al momento non esistono certezze all’interno del gruppo squadra: tutti sono sotto esame, dalla dirigenza ai giocatori, passando per lo stesso allenatore.
Nonostante un rendimento casalingo gravemente insufficiente nel girone d’andata e le numerose lacune emerse nella prima parte del torneo, il quadro non è ancora compromesso. Il livello complessivo della competizione, giudicato modesto, concede a Gilardino e ai suoi margini di recupero, a patto di un cambio di mentalità rapido e deciso. Ed è qui che entra in gioco anche Tramoni: persino il talento più rappresentativo non può sottrarsi alla necessità di mettersi in discussione. La delusione per l’occasione fallita contro il Como va trasformata in fame di riscatto immediato. Il messaggio, conclude La Nazione di Pisa, è inequivocabile: «Poche parole e tanti fatti».