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Corriere dello Sport: “Corsa alla FIGC, Malagò in pole per il dopo Gravina”

Il futuro della Federcalcio è ancora tutto da scrivere, ma la corsa alla successione è già ufficialmente partita. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, mentre Gravina si prepara a sciogliere le riserve sul proprio destino, il toto-presidente entra nel vivo con una lista di nomi sempre più ampia.

Secondo Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il candidato più accreditato al momento è Giovanni Malagò, figura di spicco dello sport italiano e attualmente privo di incarichi istituzionali operativi, fatta eccezione per i ruoli internazionali legati al CIO e alla Fondazione Milano-Cortina 2026. Il suo profilo rappresenta una soluzione di alto livello, soprattutto per chi guarda a un cambiamento netto rispetto all’attuale gestione federale.


Come sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, Malagò porta con sé un curriculum di primo piano: alla guida del CONI dal 2013 al 2025, ha rilanciato il movimento sportivo nazionale e sfiorato il ritorno delle Olimpiadi a Roma, centrando poi l’obiettivo con Milano-Cortina. Tuttavia, restano alcune incognite legate alla sua accettazione da parte del mondo calcistico, un ambiente che conosce ma che non rappresenta il suo habitat naturale.

Sempre secondo Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, prende corpo anche l’ipotesi di una soluzione interna al sistema calcio. In questo scenario, il nome più caldo è quello di Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, pronto a svolgere un ruolo di traghettatore verso le nuove elezioni. Una figura esperta, già alla guida della FIGC dal 2007 al 2014, anche se resta da capire la reale disponibilità a rimettersi in gioco.

Tra le alternative spicca anche Matteo Marani, presidente della Lega Pro, la cui candidatura però potrebbe scontrarsi con la volontà di proseguire il percorso avviato in Serie C. Più complessa la pista che porta a Beppe Marotta: il dirigente dell’Inter era considerato un candidato naturale in un contesto di successione programmata, ma l’accelerazione dei tempi potrebbe rappresentare un ostacolo.

Non mancano, inoltre, suggestioni di rottura con il passato. Nomi illustri come Del Piero, Maldini, Costacurta e Albertini restano sullo sfondo, ipotesi affascinanti ma tutte da verificare. Così come quella legata ad Adriano Galliani, figura di grande esperienza ma fuori dal sistema federale da anni.

La partita è appena iniziata e, come evidenzia Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, saranno i prossimi novanta giorni a delineare il nuovo assetto della governance calcistica italiana.

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Redazione Ilovepalermocalcio