Domenico Toscano promuove il Palermo di Filippo Inzaghi e indica i rosanero come la squadra che, in questo avvio di stagione, ha mostrato qualcosa in più rispetto alle concorrenti in Serie B. L’ex allenatore del Catania, intervistato da Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com, ha analizzato il campionato cadetto soffermandosi anche sul peso del Renzo Barbera.
«Il Palermo è superiore a tutte le altre squadre. Vive di entusiasmo. In casa lo stadio è stracolmo e l’ambiente è un grande vantaggio. Le retrocesse sono attardate ma verranno fuori. Mi piace il Padova, è costruito bene e può fare un campionato importante», ha spiegato Toscano nell’intervista concessa ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com.
L’ex tecnico rossazzurro ha parlato anche della Serie A: «Roma e Inter sono partite meglio. Le altre come Juve, Milan e Napoli faranno vedere il proprio lavoro. Sono contento per Alvini e Pisacane che sono l’espressione del nuovo che avanza in Serie A. E sono contento per Gattuso che sta facendo molto bene con la Lazio».
Interpellato sulla corsa scudetto, Toscano ha dichiarato a TuttoMercatoWeb.com: «Inter e Roma sono le squadre più accreditate. Ma Juve e Napoli se la giocheranno. Mentre il Milan è un po’ indietro perché ha rinnovato il proprio organico».
Spazio anche alla Fiorentina e al cambio in panchina: «Se non vivi le dinamiche fai fatica a parlarne. Sicuramente qualcosa non andava, ma magari con un po’ di tempo Grosso avrebbe sistemato le cose. Oggi con il cambio la squadra si è ritrovata, tanti calciatori si stanno ritrovando».
Sulle prospettive dei viola ha poi aggiunto: «Ha un organico che le consente di entrare nelle coppe. Però è ancora presto. E le prossime partite diranno il vero valore».
Infine, nell’intervista realizzata da Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com, Toscano è tornato sulla propria esperienza al Catania: «Sono stati due anni di buon lavoro. Soprattutto l’anno scorso. Abbiamo trovato un Benevento che ha viaggiato a ritmi incredibili. Il campionato dell’Ascoli attenua un po’ la mia delusione per l’anno scorso. Peccato per non averci giocato le nostre chance per tante cose».
Adesso Toscano attende una nuova opportunità: «Guardo tante partite, vado a trovare qualche collega perché non si riesce a non vivere e parlare di calcio. Quello che ho sempre fatto le poche volte che non sono partito dall’inizio. E poi mi godo la famiglia. Cerco di ottimizzare questa situazione».