Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il futuro della FIGC appare sempre più incerto dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Nonostante Gabriele Gravina abbia ribadito di non voler lasciare subito, è già iniziato il toto-nomi per la successione.
Il candidato principale è Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, considerato il profilo più autorevole per esperienza e curriculum. La sua eventuale candidatura potrebbe mettere in secondo piano gran parte degli altri pretendenti.
Tra le alternative spicca Giancarlo Abete, già numero uno federale dal 2007 al 2014, anche se età e continuità con il passato rappresentano possibili limiti. Più giovane e innovativo il profilo di Matteo Marani, visto come figura di rinnovamento ma forse ancora prematuro per il ruolo.
Sul fronte tecnico, viene citato Carlo Mornati, stimato ma con poca esperienza diretta nel calcio. Più complessa invece l’ipotesi Giancarlo Viglione, legata a una continuità con l’attuale gestione.
Fuori dall’ambito federale, resta forte il nome di Beppe Marotta, dirigente tra i più apprezzati in Italia, anche se il suo ruolo attuale potrebbe rappresentare un ostacolo. Più defilata l’ipotesi Adriano Galliani.
Infine, non si esclude una soluzione “romantica” legata agli ex calciatori: da Alessandro Del Piero a Roberto Baggio, passando per Paolo Maldini e Demetrio Albertini.
La situazione resta in evoluzione: molto dipenderà dalle prossime decisioni federali, ma il dopo Gravina è già iniziato.