Terremoto ai vertici arbitrali del calcio turco. Ferhat Gündoğdu, presidente del Comitato centrale degli arbitri della Federcalcio turca (MHK), è stato arrestato insieme al suo vicepresidente e ad altre cinque persone nell’ambito di un’inchiesta su presunte interferenze nella gestione dei direttori di gara.
Come riporta Calcio e Finanza, l’operazione ha interessato complessivamente quattro province e ha portato sette persone in custodia. La notizia è stata resa nota dal ministro della Giustizia turco Akın Gürlek, mentre ulteriori dettagli sono stati riportati dall’agenzia Anadolu e dalla stampa turca.
Nel mirino designazioni e valutazioni degli arbitri
L’indagine riguarda alcuni degli aspetti più delicati dell’organizzazione arbitrale. Sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro e negli uffici delle persone coinvolte.
Secondo quanto riferito da Calcio e Finanza, gli accertamenti riguarderebbero presunte interferenze nelle valutazioni degli arbitri, nelle designazioni delle partite e nei relativi processi di verifica e applicazione del regolamento.
Le contestazioni sono attualmente oggetto dell’indagine e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.
Gündoğdu è alla guida dell’organismo responsabile degli arbitri della Federcalcio turca dal luglio 2024. Ex arbitro e osservatore, negli ultimi anni aveva partecipato al processo di riorganizzazione del sistema delle designazioni.
Il sistema VeTAS e le polemiche
Proprio durante la sua presidenza era stato introdotto il VeTAS, un sistema di designazione basato sui dati pensato per diminuire l’intervento umano nell’assegnazione degli arbitri alle gare di Süper Lig e della seconda divisione.
Come ricostruisce Calcio e Finanza, l’obiettivo dichiarato era aumentare la trasparenza e l’affidabilità delle designazioni. Negli ultimi mesi, tuttavia, il settore arbitrale turco era stato attraversato da diverse polemiche relative proprio alle scelte e ai sistemi di valutazione.
L’inchiesta scuote il calcio turco
Il caso si inserisce in una più ampia attività delle autorità turche contro presunti illeciti, scommesse illegali e possibili condizionamenti nel mondo del calcio.
«Il calcio deve rimanere pulito», aveva dichiarato nei mesi scorsi Gürlek parlando delle attività investigative contro il gioco illegale e le possibili manipolazioni.
Secondo Calcio e Finanza, il coinvolgimento del presidente del Comitato centrale degli arbitri porta ora l’inchiesta direttamente ai vertici del sistema arbitrale e apre anche una delicata questione di governance per la Federcalcio turca.