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Telegraph: “Manchester City, ricorso contro la Premier League: prove bancarie e documenti di Abu Dhabi per ribaltare la sentenza”

Il Manchester City prepara la battaglia legale per ribaltare la sentenza che lo ha riconosciuto colpevole di oltre cento violazioni delle norme finanziarie della Premier League. Il club inglese punta su un vasto dossier composto da email, lettere ufficiali, documenti governativi, estratti conto bancari e testimonianze, nella convinzione di poter ottenere un’assoluzione totale o parziale, oppure un nuovo processo.

Come riporta il Telegraph, la società guidata dal presidente Khaldoon Al Mubarak e dall’amministratore delegato Ferran Soriano ritiene che la commissione indipendente abbia commesso errori sostanziali nella valutazione delle prove presentate dalla difesa. Al centro della controversia ci sono circa 920 milioni di sterline tra ricavi commerciali ritenuti artificialmente gonfiati e costi ridotti, nell’ambito di un presunto sistema di finanziamenti mascherati.


Secondo la ricostruzione del quotidiano britannico, la commissione avrebbe stabilito che oltre 830 milioni di sterline fossero riconducibili a sponsorizzazioni fittizie, alimentate attraverso fondi della proprietà. Una conclusione che il Manchester City contesta fermamente, sostenendo invece che le somme provenissero dal governo di Abu Dhabi e dovessero essere considerate legittimi ricavi commerciali.

Il Telegraph evidenzia come la strategia difensiva del club si fondi su tre elementi principali: documentazione bancaria e governativa contemporanea alle operazioni contestate, successive comunicazioni ufficiali delle autorità di Abu Dhabi a conferma dell’autenticità dei documenti e testimonianze di dirigenti societari, rappresentanti degli sponsor e funzionari governativi.

La società ritiene inoltre che non sia stato attribuito il giusto peso alle dichiarazioni di 24 testimoni e che l’impianto accusatorio della Premier League si basi prevalentemente su email trapelate, senza testimonianze dirette capaci di dimostrare le presunte irregolarità. Di diverso avviso le fonti vicine alla lega inglese, che continuano a manifestare fiducia nella solidità della decisione.

Particolarmente delicata resta la questione legata a Etihad Airways. Nell’ambito di una precedente indagine statunitense sulle compagnie aeree controllate dagli Stati, Etihad aveva negato che il governo di Abu Dhabi avesse pagato la sponsorizzazione del Manchester City. Il club sostiene però che quelle dichiarazioni siano state estrapolate dal contesto e che il riferimento ai finanziamenti effettuati dalla compagnia attraverso la propria liquidità sia coerente con la versione presentata dalla difesa.

Come sottolinea ancora il Telegraph, il Manchester City richiama anche la decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport del 2020, sostenendo che quel precedente non si fosse concluso esclusivamente per questioni di prescrizione, ma avesse affrontato anche aspetti sostanziali relativi ai finanziamenti di Etihad.

Il ricorso è stato presentato due settimane fa e si attende la composizione del collegio chiamato a esaminarlo. La commissione d’appello potrà confermare la sentenza, modificarne alcune conclusioni, annullarla oppure rinviare il procedimento a una nuova commissione. La data dell’udienza non è ancora stata stabilita e, secondo le tempistiche ordinarie richiamate dal quotidiano, la decisione potrebbe arrivare entro il 21 gennaio.

Maresca: «Tutti vogliono vederci perdere, noi rispondiamo vincendo»

Intanto, mentre prosegue la battaglia giudiziaria, il Manchester City prova a isolarsi dalle polemiche e a concentrarsi sul campo. Enzo Maresca ha spiegato come la pressione esterna abbia contribuito a rafforzare l’unità dell’ambiente, dopo le accuse e le contestazioni arrivate dalle tifoserie avversarie.

Riprendendo un concetto espresso da Rúben Dias, il tecnico ha dichiarato: «Rúben ha detto che alla gente non piace vedere vincere il City, ma a noi piace vincere. È un bel messaggio per tutti. Da quando è iniziato questo rumore, vedo i tifosi, il club e la squadra ancora più uniti. C’è rumore intorno alla società, ma noi dobbiamo fare il nostro rumore, e questo significa vincere».

Come racconta il Telegraph, la tifoseria ha anche recuperato una tradizione degli anni Ottanta e Novanta, tornando a esibire sugli spalti le celebri banane gonfiabili. Un simbolo del passato del club che Maresca ha accolto con entusiasmo: «È molto bello, non conoscevo la storia delle banane. Spero di vederne tante allo stadio. Creano una bella atmosfera per i tifosi. Ho quattro figli e me le hanno già chieste».

L’allenatore si è infine soffermato sulla recente visita di Pep Guardiola, presente allo stadio per assistere alla sconfitta per 4-2 contro il Paris Saint-Germain. «Era prima di tutto molto felice di essere allo stadio e poi molto positivo riguardo ad alcune cose che aveva visto durante la partita. È stato bello anche per i tifosi rivederlo e questa sarà sempre casa sua», ha spiegato Maresca.

Tra ricorsi, documenti e polemiche, il Manchester City affronta dunque una fase decisiva della propria storia recente. La battaglia legale potrebbe avere conseguenze profonde sul futuro del club, mentre la squadra cerca di mantenere alta la concentrazione in Premier League.

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Redazione Ilovepalermocalcio