Südtirol, Tait: «Prima di Castori avevamo perso la via, ora siamo tornati in carreggiata»

Palermo Sudtirol 3-0 (25) bani Tait

Il capitano del Südtirol, Fabian Tait, ha approfittato della pausa per le Nazionali per fare il punto sulla crescita del club e sul momento della squadra, soffermandosi in particolare sull’evoluzione strutturale e sull’impatto dell’allenatore Fabrizio Castori.

Ripercorrendo i suoi primi anni in Alto Adige, Tait ha evidenziato il cambiamento radicale del centro sportivo: «È cambiato tutto, mi ricordo i primi giorni in cui sono arrivato qui a Maso Ronco… C’era una casetta e un albero, e noi avevamo gli spogliatoi sottoterra. Adesso guardo fuori e vedo un centro sportivo incredibile». Un’evoluzione che, come sottolinea il capitano, si riflette anche nell’organizzazione quotidiana: «C’è un’organizzazione pazzesca in tutto».


Anche lo stadio Druso ha vissuto una trasformazione significativa: «Quando sono arrivato… il campo era uno dei più brutti della Serie C. Adesso è nuovo… e il campo è sempre in perfette condizioni». Parallelamente è cresciuto anche l’entusiasmo dei tifosi: «Quando sono arrivato allo stadio c’erano 300-400 persone mentre adesso abbiamo sempre almeno 4000 persone».

Tait ha poi raccontato il cambiamento nella percezione del club in città: «A Bolzano, adesso, quando vai in giro la gente ti riconosce… mentre fino a 7/8 anni fa nessuno sapeva chi fossi. Adesso ti senti calciatore anche qui».

Infine, il capitano si è soffermato sull’importanza dell’arrivo di Castori, ritenuto decisivo per ritrovare identità e risultati: «Noi come squadra avevamo un po’ perso la via, poi lui dopo essere arrivato ci ha rimesso subito in carreggiata». Un rapporto nato immediatamente sotto buoni auspici: «Ci siamo trovati subito, è stato amore a prima vista».

In chiusura, Tait ha ribadito la filosofia del club, orientata a una crescita graduale ma costante: «Abbiamo un logo su cui c’è scritto ‘insieme per crescere’… questa è una società con grande voglia di crescere a piccoli passi e con intelligenza».

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