SERIE B

Stirpe: «Lo stadio è stato decisivo per le promozioni del Frosinone»

Il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha parlato del percorso di crescita del club ciociaro nel corso della trasmissione Stadi 5.0 su DAZN, affrontando diversi temi legati alle infrastrutture, allo sviluppo del brand e alla filosofia societaria. Nel corso dell’intervista rilasciata a DAZN, il numero uno giallazzurro ha spiegato come la costruzione del Benito Stirpe abbia rappresentato un passaggio fondamentale nella storia recente del club.

Proprio in merito alla nascita dell’impianto, Stirpe ha raccontato ai microfoni di DAZN che la scelta di investire nello stadio è stata dettata da una precisa necessità strategica:
«È stato soprattutto uno stato di necessità a determinare questa scelta di investire buona parte dei proventi che sono derivati dai diritti televisivi, una volta che siamo stati promossi in Serie A, nella costruzione dello stadio. Perché parlo di necessità? Soprattutto per un motivo: perché noi la deroga che avevamo ricevuto, l’avevamo ricevuta solamente per un anno, mentre sapevamo benissimo che l’anno successivo saremmo dovuti emigrare, per cui è stato gioco forza necessario investire buona parte dei proventi derivanti dai diritti televisivi nella costruzione del nuovo stadio».


Nel corso dell’intervista trasmessa da DAZN, Stirpe ha poi sottolineato quanto il nuovo impianto abbia inciso anche sul rapporto tra club e tifosi, contribuendo a creare una forte identità intorno alla squadra:
«Ritengo che lo stadio sia stato fondamentale per le promozioni in Serie A perché ha creato la giusta identità tra la gente e la società, ha consentito ai tifosi di poter assistere all’evento sportivo in una maniera molto più confortevole di quanto non fosse in precedenza. E questo ha creato questo giusto spirito di aggregazione che è stato fondamentale poi nella gestione degli ultimi dieci anni».

Sempre ai microfoni di DAZN, il presidente del Frosinone ha evidenziato come il Benito Stirpe abbia avuto un ruolo centrale anche nella crescita del marchio del club e nello sviluppo commerciale della società:
«Lo stadio è servito soprattutto al processo di valorizzazione del brand, per cui ha avvicinato innanzitutto i tifosi alla società, ha permesso lo sviluppo del merchandising, ha permesso ad esempio lo sviluppo del polo di aggregazione del ristorante che noi abbiamo all’interno dello stadio e ha consentito anche agli sponsor di avvicinarsi ed avere una maggiore sensibilità nei confronti della società. Inoltre, lo stadio ha consentito anche di iniziare a sviluppare una nuova generazione di tifosi, che sono poi i più piccoli e che un tempo magari vedevano il Frosinone come seconda squadra; oggi invece iniziano a vedere il Frosinone come la loro prima squadra».

Nel corso della trasmissione Stadi 5.0 su DAZN, Stirpe ha parlato anche dei progetti infrastrutturali del club, a partire dal rafforzamento dei centri sportivi:
«Le iniziative sono essenzialmente due: il potenziamento del centro sportivo di Ferentino con l’aggiunta di un nuovo campo in erba, e poi la riqualificazione del centro sportivo di Torrice all’interno del quale vorremmo portare tutto il nostro settore giovanile, ad eccezione della squadra Primavera e della squadra femminile. Ritengo che nei prossimi due anni, se riuscissimo a concretizzare questi progetti, potremmo dare un grande impulso allo sviluppo del nostro progetto, che si basa essenzialmente sullo sviluppo del settore giovanile».

Infine, il presidente giallazzurro ha fatto il punto anche sul percorso sportivo del club e sulla filosofia che guida il Frosinone, come ribadito ancora nel corso dell’intervista rilasciata a DAZN:
«Il Frosinone in questo momento sta provando a sviluppare un progetto basato sulla sostenibilità economico-finanziaria, sulla valorizzazione del brand, sullo sviluppo del settore giovanile e delle infrastrutture. Rimaniamo coerenti alla nostra filosofia. Poi, evidentemente, oggi marciamo ad una velocità che non ci aspettavamo, così come lo scorso anno non ci aspettavamo la lentezza con cui abbiamo viaggiato durante il campionato. In questi ultimi due anni sicuramente abbiamo peccato di equilibrio, sia in un senso che nell’altro».

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Redazione Ilovepalermocalcio