Il progetto per il rinnovo dello stadio Renzo Barbera è pronto. A darne notizia è La Sicilia, che riporta le parole del presidente del Consiglio comunale di Palermo, Giuseppe Tantillo, intervenuto durante una conferenza dei capigruppo. Un passaggio cruciale per l’amministrazione Lagalla, che punta sul rifacimento dell’impianto di viale del Fante per sostenere la candidatura della città a ospitare gli Europei di calcio del 2032.
Secondo quanto annunciato, il Palermo FC ha trasmesso al Comune quattro proposte di fattibilità tecnico-economica per il restyling dello stadio. Le ipotesi progettuali prevedono costi variabili in base alle soluzioni adottate, in particolare per quanto riguarda la copertura dell’impianto e la presenza di aree verdi. Gli investimenti oscillerebbero tra i 210 e i 350 milioni di euro, anche se non tutte le proposte avrebbero una copertura finanziaria completa.
I lavori, stando alle prime indicazioni, potrebbero partire all’inizio del 2027 e concludersi entro la metà del 2031, in linea con le tempistiche richieste dalla Uefa in vista dell’Europeo del 2032. Tuttavia, come evidenzia La Sicilia, al momento si tratta ancora di scenari ipotetici: i consiglieri comunali non hanno potuto visionare nel dettaglio i progetti presentati dal club.
Su questo punto si è aperto un fronte politico. In una nota unitaria, l’opposizione ha denunciato la mancata condivisione dei documenti, nonostante – viene sottolineato – il presidente Tantillo fosse già in possesso dei progetti, presentati dal Palermo durante una conferenza dei servizi. «Il Consiglio non può pronunciarsi su così poco – ha dichiarato Massimo Giaconia, capogruppo del Pd –. Da parte dell’amministrazione sembra esserci la volontà di escludere il Consiglio e l’opposizione da una discussione nel merito».
Tra i banchi dell’aula cresce il sospetto che si voglia arrivare a ridosso delle scadenze per accelerare le decisioni. Scadenze che, come ricorda La Sicilia, sono ormai imminenti: entro ottobre la Uefa dovrà valutare ufficialmente le candidature delle città per Euro 2032. Prima di allora, i progetti dovranno essere verificati, approvati e sottoposti a una serie di conferenze dei servizi, così da consentire la consegna del dossier definitivo alla Federcalcio.
Il restyling del Barbera resta dunque un passaggio strategico non solo per il futuro del Palermo, ma per l’intera città, chiamata a giocarsi una partita decisiva sul piano infrastrutturale e internazionale.