Torna a soffiare forte il vento del malcontento a Spezia. La pesante sconfitta nello scontro diretto contro il Südtirol ha riacceso le preoccupazioni dei tifosi aquilotti, sempre più inquieti per una classifica che torna a farsi allarmante. Come racconta Fabio Bernardini su La Nazione – La Spezia, l’umore dell’ambiente è nero: uno Spezia apparso fragile, incapace di reggere l’intensità degli avversari e di reagire nei momenti decisivi della gara.
Le critiche non risparmiano le scelte tecniche. In particolare, viene messa in discussione la formazione iniziale scelta da Donadoni, con Lapadula e Artistico lasciati in panchina in una partita considerata fondamentale per la corsa salvezza. La sensazione diffusa è che la squadra non abbia avuto l’atteggiamento giusto, soprattutto sul piano dell’agonismo e della determinazione.
Amareggiato Arnaldo Pellegri, che ai microfoni de La Nazione, come riporta Fabio Bernardini, analizza senza giri di parole il momento degli aquilotti:
«C’è delusione perché lo Spezia ha resuscitato una squadra che non vinceva da cento giorni. A livello di intensità e di voglia di vincere il Südtirol ci ha messo qualcosa in più. Gli Aquilotti avrebbero anche meritato il pareggio per le occasioni create, ma non si possono sprecare in cadetteria reti a due passi dal portiere come quelle capitate a Kouda. Bene i neo arrivati Sernicola e Adamo, speriamo siano titolari a Palermo. Occorrono urgentemente rinforzi in difesa, in regia e in attacco. La situazione di classifica è pessima, occorre maggiore grinta e determinazione».
Ancora più duro Giorgio Iannello. Secondo quanto riferisce Fabio Bernardini sulle colonne de La Nazione – La Spezia, la sconfitta riflette fedelmente un girone d’andata giudicato insufficiente: «Una partita che conferma le difficoltà dello Spezia, incapace di reggere l’intensità del Südtirol in uno scontro diretto di vitale importanza. La difesa continua a essere deficitaria e l’attacco segna con il contagocce». Da qui l’appello a un intervento immediato sul mercato, con la richiesta di un difensore centrale affidabile, un regista e un attaccante in grado di fare la differenza.
Sulla stessa linea Mario Scantamburlo, che parla di uno Spezia sotto ritmo nei momenti chiave del match, incapace di alzare il livello quando la partita lo richiedeva. Positive solo alcune individualità, come Sernicola, Comotto e Adamo, ma la manovra di gioco continua a non convincere. Deluso anche Massimo Tinnirello, che sottolinea come contro il Südtirol servisse ben altro spessore agonistico, criticando le scelte iniziali di Donadoni.
Come conclude Fabio Bernardini su La Nazione – La Spezia, il messaggio che arriva dalla tifoseria è chiaro: la situazione è grave, il tempo stringe e senza rinforzi immediati e un cambio di passo deciso il rischio di restare invischiati nella lotta salvezza diventa sempre più concreto, a partire dalla delicata trasferta di Palermo.