Spal in crisi, Servidei: «Calciatori come Rauti non servono»

L’ex Spal Cristian Servidei è intervenuto ai microfoni di “Itasportpress.it” parlando della B e della squadra di De Rossi.

Ecco le sue parole:

«Per come la vedo io la squadra è inferiore ad altre compagini del torneo cadetto ma è un problema di qualità in alcuni ruoli fermo restando che la scossa con l’arrivo di De Rossi non c’è stata. I giocatori forti in alcuni ruoli importanti ci sono e mi riferisco a Esposito a centrocampo, al reparto avanzato con La Mantia e Moncini anche se i due attaccanti sono doppioni e servirebbe una seconda punta tipo Aramu o Antenucci, elementi che creerebbero più spazi e più movimento con al fianco uno tra La Mantia e Moncini che sono forti ma anche molto statici. La società ha lavorato bene magari doveva completare l’organico facendo uno sforzo in più. Bisogna alzare il livello in quello che è il contorno della squadra visto che i punti cardine sono coperti bene. Non capisco poi perchè si investe nei convitti e nelle strutture per potenziare il settore giovanile ma poi si prendono i giovani da altre squadre. Meglio puntare su quelli che crescono nel vivaio estense e lanciarli in prima squadra. I soldi sono investiti e bene ma allora è meglio farli giocare questi ragazzi. Nulla contro calciatori arrivati a Ferrara da altri settori giovanili come Rauti che sono buoni elementi, ma non dei fenomeni, allora piuttosto che far giocare questi, mi occuperei del mio vivaio. Tacopina ha scelto bene e c’è una logica nel suo lavoro a Ferrara. Ha preso De Rossi che voleva mettersi in gioco e ritengo che la scelta è giusta sia di Tacopina che di De Rossi che ha accettato la panchina estense. Mi auguro che la dirigenza abbia parlato di mercato con Daniele e che a gennaio rinforzino adeguatamente l’organico per puntare alla salvezza. Tacopina in Italia ha fatto bene e sta continuando su questa scia anche a Ferrara. Con i giusti rinforzi a gennaio la squadra si riprenderà in campionato, certo sarebbe bello lanciare in prima squadra un giovane del vivaio non solo per il club ma anche per la città”.

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Redazione Ilovepalermocalcio