L’ex capitano del Palermo racconta il nuovo tecnico nerazzurro: ricordi rosanero, stima personale e un messaggio chiaro per la missione salvezza.
Un legame che nasce nello spogliatoio e resiste al tempo e alle carriere. Stefano Sorrentino, storico ex portiere e capitano del Palermo, guarda con affetto e fiducia al nuovo corso del Pisa affidato a Oscar Hiljemark. I due hanno condiviso un anno e mezzo in rosanero, tra il 2015 e il gennaio 2017, e oggi il destino li riavvicina idealmente. A raccontarlo è Iacopo Nathan su La Nazione, che ha raccolto le parole dell’ex numero uno.
«Gli ho rotto tanto le scatole per imparare l’italiano, speriamo se lo ricordi, visto che sono passati quasi dieci anni», dice sorridendo Sorrentino, ricordando il giovane centrocampista arrivato dal PSV Eindhoven con grandi aspettative. Un talento frenato dagli infortuni, ma capace di lasciare tracce profonde nei rapporti umani, come sottolinea La Nazione.
Nello stesso Palermo c’era anche Alberto Gilardino, l’allenatore che Hiljemark va a sostituire sulla panchina del Pisa. Ed è proprio da qui che Sorrentino inizia la sua riflessione: «Mi dispiace per Alberto. Come succede spesso in Italia, l’allenatore paga anche colpe non sue. Con quella rosa era difficile fare meglio, forse non all’altezza della Serie A. Cambiare tecnico può sembrare una scossa, ma a volte diventa un alibi per i giocatori». Un’analisi lucida, riportata da Iacopo Nathan su La Nazione.
Alla domanda sull’ascesa rapida di Hiljemark in panchina, Sorrentino non nasconde una certa sorpresa: «Mi aspettavo di vederlo allenare, ma non così presto. È una scelta interessante del Pisa. Oscar è sempre stato umile, con principi solidi, soprattutto un grande lavoratore. Ha sempre dato tutto. Credo abbia le qualità giuste per fare bene». E aggiunge: «Sono felice che, dopo l’esonero di Gilardino, la panchina sia andata a un altro dei nostri ex compagni di quel Palermo», come evidenziato ancora da La Nazione.
Tema ambientamento: «Un po’ di italiano lo parlava. Da capitano gli sono stato tanto dietro, volevo che lo imparasse per rendere meglio. Sono passati anni, ma spero che qualcosa sia rimasto». Un dettaglio non secondario in un contesto complicato come quello attuale del Pisa, secondo Iacopo Nathan sulle colonne de La Nazione.
Infine, il consiglio più diretto: «Deve fare punti, e in fretta. Non deve pensare ad altro. La situazione ora è complicata e servirà lavorare duramente». Parole semplici, da uomo di campo, che raccontano bene la sfida che attende Hiljemark sulla panchina nerazzurra, come conclude La Nazione.