Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado è tornato a parlare di Filippo Inzaghi, oggi allenatore del Palermo, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti a margine della conferenza stampa di presentazione del rinnovo della partnership con il main sponsor Cetilar. Le sue dichiarazioni sono state riportate da SestaPorta.News.
Commentando le parole pronunciate da Inzaghi durante la presentazione del calendario di Serie B, quando il tecnico rosanero aveva ammesso di guardare con particolare interesse al cammino di Palermo e Pisa, Corrado ha escluso qualsiasi sentimento di rancore.
«Ma io credo che fosse nostalgico. Ho conosciuto mister Inzaghi in quell’anno: è un ragazzo entusiasta, generoso e sentimentale. È una persona molto coinvolgente e coinvolta e notoriamente crea rapporti che gli durano nel tempo, basta vedere le frasi lusinghiere che ha speso per Brescia o per Salerno», ha dichiarato il numero uno nerazzurro, come riportato da SestaPorta.News.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Giuseppe Corrado ha poi ricordato il percorso vissuto insieme a Inzaghi, sottolineando la fiducia che il Pisa gli aveva accordato in un momento delicato della sua carriera.
«Per come l’ho conosciuto è un ragazzo riconoscente, che si fa in quattro per quello che deve fare e riconosce quello che ha avuto in cambio. Credo che il Pisa Sporting Club sia stato importante per lui: veniva da quattro stagioni non positive e il Pisa gli ha dato fiducia allestendo una squadra molto forte. Insieme siamo riusciti, dopo cinque anni, a fargli riconquistare la Serie A con una squadra di Serie B».
Come evidenzia SestaPorta.News, Corrado ha ribadito che il legame tra Inzaghi e l’ambiente pisano è rimasto molto forte.
«Credo che l’ambiente gli sia rimasto nel cuore ed è stato veramente sincero: tutti i tecnici sanno quanto sia difficile vincere al primo anno. Averlo fatto significa aver trovato un territorio che aveva creato i presupposti».
Infine, il presidente del Pisa ha rivolto un messaggio all’attuale tecnico del Palermo.
«Noi saremo contenti di rivederlo e di abbracciarlo quando vorrà venire a Pisa, perché ha lasciato un ricordo assolutamente positivo».