SERIE C

Serie C, il Trapani chiede lo stop: «Playoff e playout da sospendere, classifica a rischio»

Il Trapani alza la voce e chiede lo stop immediato della post-season di Serie C. Il club siciliano ha formalmente presentato un’istanza alla Lega Italiana Calcio Professionistico per sospendere playoff e playout del campionato 2025/2026, ritenendo compromessa la regolarità della competizione.

Alla base della richiesta, due procedimenti ancora pendenti davanti al Collegio di Garanzia del CONI — i cosiddetti «Covisoc ter» e «Covisoc quater» — che hanno comportato ulteriori penalizzazioni per un totale di 10 punti, già confermate in Corte Federale d’Appello. Secondo la società granata, si tratterebbe di sanzioni fondate sulla medesima causale già contestata in precedenza, configurando così una violazione del principio del «ne bis in idem».


Il nodo centrale riguarda la natura del debito contestato. Il Trapani sostiene, sulla base di documentazione dell’Agenzia delle Entrate, che si tratti esclusivamente di IVA e non di omessi versamenti IRPEF o contributi INPS, un elemento che — se confermato — escluderebbe l’applicabilità delle sanzioni previste dall’articolo 85 delle NOIF. A rafforzare la tesi del club, anche le cartelle di pagamento notificate nell’aprile 2026, nelle quali i carichi risultano classificati unicamente come imposta sul valore aggiunto.

Un passaggio chiave è atteso per l’8 maggio 2026, quando la Corte di Giustizia Tributaria di Trapani si pronuncerà nel merito sull’atto di recupero alla base della vicenda. Un’eventuale decisione favorevole al club potrebbe far decadere l’intero impianto sanzionatorio, con effetti diretti sulla classifica e sui procedimenti sportivi in corso.

Da qui la richiesta di sospensione delle fasi finali del campionato. Il Trapani richiama esplicitamente il precedente del maggio 2025, quando la Lega B rinviò i playout per il caso Brescia, proprio per evitare che decisioni successive potessero alterare gli equilibri sportivi. Una scelta allora condivisa anche dalla FIGC e dal Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che la definì «saggia ed equilibrata».

Il club siciliano va oltre, evocando anche il precedente del 2003, quando — in presenza di contenziosi aperti — la FIGC decise di annullare le retrocessioni e allargare la Serie B a 24 squadre, pur di garantire la regolarità del torneo.

Il rischio, secondo il Trapani, è quello di disputare playoff e playout su una classifica destinata a cambiare a breve. In caso di esito favorevole nei giudizi pendenti, la società è pronta a chiedere la revoca integrale dei 21 punti di penalizzazione complessivamente inflitti.

Una posizione netta, che punta a evitare «verdetti già scritti» e a tutelare l’integrità della competizione. Ora la palla passa alla Lega Pro, chiamata a decidere se fermare o meno la macchina della post-season.

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Redazione Ilovepalermocalcio