Il Monza apre la 27ª giornata di Serie B con l’anticipo contro la Virtus Entella e Paolo Bianco chiede concretezza. Alla vigilia della sfida, il tecnico brianzolo ha parlato in conferenza stampa tracciando la linea: niente calcoli, solo tre punti.
«Forse la prima volta che giochiamo prima di tutti. L’importante è vincere la partita e portare a casa i tre punti. Pressioni? No. Mancano 12 partite: domani dobbiamo fare punti e proseguire il nostro percorso. Non sarà facile perché si devono salvare e giocheranno col coltello tra i denti. È una squadra viva, ha fatto un buon calcio mercato. Serve la giusta attenzione e sono sicuro farà bene».
Sul fronte formazione, Bianco ha chiarito: «Sono tutti a disposizione ad eccezione di Antov e Forson. Si hanno più di 24 ore per decidere: vedremo domani».
Un passaggio anche sul rapporto con la tifoseria e sull’ambiente: «I tifosi sono spettacolari. Li ringrazio sempre, in particolare la Curva: sempre a sostegno della squadra, anche nelle gare più difficili. Critiche? Il mio lavoro prevede l’esposizione. In Italia è più facile giudicare gli altri… Offese e critiche sono però due cose diverse. Ognuno ha la propria visione».
Il calendario propone un trittico decisivo prima della sosta di marzo: «Tre partite importanti: un trittico che poi ci porterà alla sosta. È necessario fare bene: la prima, come dico sempre, è quella più importante. È giusto poi pensare alle altre… Caso? Sta bene. Davanti siamo troppi e devo fare scelte. Il gol di Carrara ha cambiato le dinamiche dei cambi. Sta bene e si allena sempre al massimo».
Bianco difende il percorso della squadra: «Che alleno una squadra forte l’ho detto il primo giorno, poi ogni tanto ci sta qualche piccolo “incidente” a gara in corso. Penso che noi, come le altre tre – Frosinone, Venezia, Palermo – stiamo facendo un super campionato. Mi aspettavo che la squadra potesse fare un campionato da professionista e possiamo fare bene fino in fondo. Non mi aspettavo un campionato così combattuto davanti: 4 squadre sopra i 50 punti. Non so quanti punti serviranno per arrivare in A. Ci sono scontri diretti che possono determinare l’andamento delle ultime gare. Forse dopo l’ultima sosta sarà più delineato. Giovani in squadra? Stanno facendo bene. Qualcuno gioca un po’ meno, ma piano piano tutti stanno sbocciando. Mi piacerebbe far giocare tutti ma ne devo scegliere solo 11».
Infine, un commento sulla Champions League e su Palladino: «Faccio i complimenti a Palladino. È stata una grandissima partita. Ha trasformato il Borussia in una squadra piccola. Ci sono tanti giovani a Bergamo: ci vuole coraggio a mettere un 2008 nel finale di ieri in una partita di Champions League. Ci vuole coraggio in generale. Il calcio sta cambiando, si sta evolvendo. Ci sono società che lo fanno prima, altre più tardi».
Il Monza sa che non può permettersi passi falsi. La corsa promozione è serratissima e ogni punto, a dodici giornate dalla fine, pesa doppio.