La Serie B continua a distinguersi non soltanto per equilibrio e spettacolo in campo, ma anche per la straordinaria risposta del pubblico sugli spalti. Ancora una volta la cadetteria si conferma uno dei campionati più seguiti e calorosi d’Italia, capace di unire piazze storiche e realtà più piccole accomunate però dalla stessa passione.
Secondo i dati diffusi da StadiaPostCards.com, la stagione appena conclusa ha fatto registrare numeri importanti praticamente in tutta la categoria, con diverse società che hanno trasformato il fattore campo in una vera arma in più durante il campionato.
A guidare la classifica totale degli spettatori è il Palermo, che al “Renzo Barbera” ha portato complessivamente 528.613 tifosi in 19 gare casalinghe, confermandosi ancora una volta la piazza più calda della Serie B. Alle spalle dei rosanero c’è la Sampdoria con 457.375 presenze totali, segno di un seguito rimasto enorme nonostante le difficoltà sportive attraversate dal club blucerchiato.
Sul podio sale anche il Frosinone, fresco di promozione in Serie A, con 220.236 spettatori complessivi davanti a Cesena e Modena, entrambe sopra quota 200 mila presenze stagionali.
Molto bene anche Bari, Venezia e Avellino, tutte piazze che hanno saputo garantire grande partecipazione e sostegno costante nel corso dell’anno. Gli irpini, tornati in Serie B, hanno chiuso con quasi 185 mila spettatori complessivi, dato che conferma il ritrovato entusiasmo del “Partenio-Lombardi”.
Numeri importanti pure per Catanzaro, Pescara, Mantova e Spezia, mentre nelle ultime posizioni della graduatoria compaiono Juve Stabia, Südtirol, Carrarese ed Entella, realtà inevitabilmente penalizzate dalla capienza ridotta degli impianti ma comunque sostenute da tifoserie molto partecipi.
Anche la classifica della media spettatori per gara premia il Palermo, unico club oltre quota 27 mila tifosi di media a partita con 27.822 presenze. Dietro i rosanero c’è ancora la Sampdoria con 24.072 spettatori medi, mentre Frosinone e Cesena superano gli 11 mila.
Il Modena chiude appena sopra i 10 mila di media davanti al Bari, mentre Avellino sfiora le cinque cifre con 9.732 tifosi a partita. Venezia, Reggiana, Spezia, Catanzaro e Pescara confermano invece l’equilibrio e la grande partecipazione delle rispettive piazze.
La Serie B si conferma così un campionato vivo, passionale e profondamente legato ai propri territori, dove il pubblico continua a rappresentare una componente decisiva sia sul piano emotivo sia su quello sportivo. Dai grandi stadi del Sud alle realtà più raccolte del Nord, la cadetteria continua a raccontare un calcio autentico, fatto di appartenenza, entusiasmo e identità.