Sotto la pioggia battente del Barbera, uno stoico Palermo conquista una vittoria fondamentale contro l’Empoli dell’ex Dionisi. Tre punti sudati, ma più dolci che mai, portati a casa con una prestazione di carattere da parte di una squadra che non molla. D’altra parte, i toscani mettono in atto una delle loro migliori prestazioni stagionali ma, nonostante ciò, tornano a casa a mani vuote. Salgono a 11 i risultati utili consecutivi degli uomini di Inzaghi, che si portano momentaneamente a -2 dal secondo posto in classifica.
Inizia nel peggiore dei modi il match per il Palermo, che va subito sotto con il gol di Guarino. I rosanero accusano il colpo, ma riescono a reagire. L’assenza di Palumbo si fa sentire, ma Ranocchia mette ordine a centrocampo, dando geometrie alla manovra. Un ispirato Gyasi firma la rete del pari – la sua prima in stagione – mettendo a segno anche varie giocate di qualità.
Nella ripresa succede di tutto: gol, emozioni, VAR e un rigore nel finale che toglie le castagne dal fuoco. Grande impatto nel match da parte di Johnsen che, pur non essendo protagonista in occasione dei gol, si rivela importante per la manovra rosanero. Meritato tributo anche per il ritorno di Magnani, accolto con calore dai 25 mila del Barbera. Alla fine, gli uomini di Inzaghi riescono a spuntarla grazie alla doppietta del solito Pohjanpalo – che sposta gli equilibri del match – e alle parate del connazionale Joronen, con altri tre punti regalati al Palermo dalla coppia finlandese.
«Segnale al campionato? Sì. Oggi, dopo aver saputo del risultato del Frosinone, era il momento di accorciare e dare continuità ai risultati. Sarebbe stato faticoso mentalmente non vincere questa gara», ha dichiarato mister Inzaghi nel post partita, ed è proprio il modo in cui è maturata a rendere questa vittoria fondamentale. Parole da cui traspare tutta l’importanza del match, con i rosanero che non potevano permettersi di perdere un’altra occasione per agganciare il treno promozione verso la Serie A.
Vittoria di carattere e tenacia, che potrebbe dare un importante slancio mentale alla squadra. Una rosa che dimostra di avere un’anima, non mollando davanti alle difficoltà che si palesano nel suo cammino. Adesso, i nuovi arrivi possono davvero dare una marcia in più, andando a colmare le lacune presenti. Sin da subito, Johnsen dimostra una buona intesa con la squadra e con l’ambiente, mentre Magnani sembra aver ricominciato da dove aveva lasciato.
La voglia adesso è quella di mettere a segno la terza vittoria di fila. A Marassi, contro la Sampdoria degli ex Brunori e Soleri, sarà tutt’altro che semplice portare a casa il bottino intero, ma questo Palermo ha dimostrato di saper uscire a testa alta da ogni difficoltà.