SERIE B

Il Secolo XIX: “Sampdoria, cresce il nervosismo per gli arbitraggi: dal Palermo al rosso ad Abildgaard”

Prima Marchetti di Ostia Lido nella sfida contro il Palermo, poi Giovanni Ayroldi di Molfetta contro il Catanzaro. Due direzioni arbitrali che hanno alimentato il nervosismo in casa Sampdoria, nonostante l’ultima partita sia terminata positivamente grazie al gol di Begic. Come evidenzia Il Secolo XIX, al centro delle discussioni è finita soprattutto l’espulsione diretta di Abildgaard per l’intervento su Pafundi.

Bernardo Corradi, nel post partita, ha messo a confronto proprio quanto accaduto contro il Catanzaro con un episodio della precedente gara di Palermo: «So che il club si esprimerà. Io cerco di non parlare male degli arbitri però… qui secondo me siamo di fronte a due episodi equiparabili. Quello di Palermo (l’entrata di Palumbo su Henderson, sanzionata con il giallo) e questo di Abildgaard (su Pafundi, rosso diretto)».


Corradi ha poi raccontato il confronto avuto con Ayroldi: «L’arbitro Ayroldi è stato molto cordiale nel fornirmi una spiegazione, l’intervento di Oliver sul tendine sull’avversario. Io ho provato a ribattere che secondo me c’era una sproporzione fisica tra i due, quindi Pafundi è stato colpito più “alto” rispetto a un intervento normale su altro calciatore. Però, lui l’ha vista così e ha tirato fuori il cartellino rosso. Che forse, alla fine, ci ha dato quella spinta in più».

Sull’episodio è intervenuto anche l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese. «In diretta non ho mai avuto la sensazione che fosse da espulsione, soprattutto per la dinamica dell’azione. Il danese rincorre l’avversario, poi scivola e, proprio nella scivolata, finisce per colpire Pafundi sopra il tallone, con un punto di contatto sicuramente pericoloso. Ma l’impatto nasce da una dinamica del tutto casuale, non volontaria o che vuole far male all’avversario. Perciò credo che, se l’arbitro avesse estratto il giallo, il Var non sarebbe intervenuto per modificare la decisione di campo».

A differenza di quanto accaduto dopo la gara del Barbera, la Sampdoria non si è esposta pubblicamente contro la direzione arbitrale. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il club sarebbe però intenzionato a muoversi in maniera più discreta attraverso i propri vertici, considerando l’episodio di Abildgaard soltanto l’ultimo di una serie di decisioni ritenute penalizzanti.

A Palermo era stato il direttore sportivo Americo Branco a manifestare apertamente il malcontento: «Vogliamo rispetto… Marchetti è un internazionale ma la sua è stata una gestione piccola nella mentalità. Anziché il Palermo sembrava giocasse il City».

Il nervosismo nei confronti degli arbitraggi emerge anche dal comportamento della panchina blucerchiata. Il Secolo XIX sottolinea le frequenti proteste nei confronti del quarto uomo e degli assistenti, una situazione che sarebbe già stata notata e poco gradita dalla Can, così come le dichiarazioni rilasciate da Branco dopo Palermo-Sampdoria.

Nelle ultime tre giornate sono arrivati anche due provvedimenti nei confronti di componenti dello staff. A Palermo era stato espulso il vice allenatore Mutarelli, successivamente fermato per un turno «per aver, al 23’ della ripresa, abbandonato l’area tecnica e contestato platealmente una decisione arbitrale». Contro il Catanzaro è invece toccato al preparatore Bertini, allontanato per proteste durante il primo tempo.

La questione Insigne

Le proteste di Bertini sono nate in occasione del contropiede del Catanzaro concluso con il palo di Iemmello. L’azione era partita dopo un pallone perso da Insigne in seguito a un contatto con Ruggero, giudicato regolare da Ayroldi ma contestato dalla Sampdoria.

Secondo Il Secolo XIX, c’è la sensazione che dopo la partita di Palermo, durante la quale Insigne aveva battibeccato più volte con Marchetti, e le successive dichiarazioni del ds Branco, il numero 10 blucerchiato sia finito maggiormente sotto osservazione da parte degli arbitri. Branco aveva dichiarato: «Sappiamo che c’è Insigne in campo, magari c’è qualcuno che vuole essere più importante di Insigne».

A Mantova il giocatore era stato ammonito poco dopo avere protestato, ma il tema coinvolge più in generale l’atteggiamento della squadra. Nella stessa partita Corradi era dovuto intervenire al termine del primo tempo per separare Tutino e Henderson dall’arbitro Chiffi. Un altro aspetto sul quale, oltre alle valutazioni arbitrali contestate dal club, la Sampdoria è chiamata a intervenire.

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Redazione Ilovepalermocalcio