Angelo Gregucci, tecnico della Sampdoria, ha analizzato il pareggio per 3-3 contro il Palermo, evidenziando il buon atteggiamento dei suoi e il rammarico per l’episodio che ha deciso la partita.
«Questa è stata una gara dove dobbiamo fare i complimenti alla nostra squadra perché ha avuto buone letture, buone trame, è stata sempre presente, ha anche chiuso determinate situazioni di palleggio ribaltando il campo, stavolta riempendo l’area e aggiungerei anche con qualità e con lucidità. Faccio i complimenti alla squadra, un po’ d’amare in bocca per quanto riguarda l’andamento della gara», ha spiegato il tecnico doriano.
Riguardo alla punizione che ha portato al gol decisivo del Palermo, Gregucci aggiunge: «Ero lontano ma sono pronto a giurare che il fallo dove viene la punizione decisiva, secondo me il fallo non c’è, però recriminare serve a poco, però ha determinato fortemente il risultato di una partita giocata bene. Abbiamo rappresentato bene la nostra gente, il nostro pubblico, stadio meraviglioso, peccato per l’andamento della gara, ma per quanto riguarda la prestazione, lo sacrificio, lo spirito va bene».
Il tecnico ha poi sottolineato il valore dell’avversario: «Su quella posizione che secondo me ha deciso i tre punti era la peggior giocata che potevamo subire, una punizione laterale dove loro hanno molta fisicità. È una squadra costruita bene, è una squadra che forse il campionato lo vincerà, però noi ci siamo ben comportati oggi contro una squadra forte. Eravamo sotto nel punteggio ma non ci siamo lasciati deprimere, abbiamo cercato di giocare, ho visto qualche trama di qualità».
Infine, Gregucci ha parlato della costruzione del gruppo: «Al netto di tutto ciò che dobbiamo recuperare bene, questo è il secondo step settimanale, forse quello decisivo, importantissimo ci aspetta la prossima partita. Stiamo amalgamando un gruppo nuovo, ho sempre cercato di essere nell’analisi un po’ preciso perché nell’assemblare un gruppo nuovo da 20 giorni che noi siamo insieme stiamo migliorando un po’ di condizioni, dobbiamo migliorare un po’ di aspetti per una squadra che un po’ di volti le ha cambiate».