GENOVA – Alla fine restano i rimpianti e gli applausi del Ferraris. Una battaglia sotto il diluvio, sei gol, sette ammoniti, un espulso – ancora Foti – 32 falli e 28 tiri complessivi. Come racconta Damiano Basso su Il Secolo XIX, è «la più bella partita stagionale vista al Ferraris», un’altalena continua di emozioni.
La Sampdoria ribalta tutto in avvio di ripresa. Dopo l’autogol di Abildgaard al 47’ del primo tempo che aveva portato avanti il Palermo, i blucerchiati reagiscono con ferocia: Begic firma l’1-1, Pierini il 2-1 in appena 3’35”. E non basta, perché al 23’ arriva anche il 3-1 di Cherubini contro la miglior difesa del campionato. Sembra fatta.
Secondo l’analisi di Damiano Basso su Il Secolo XIX, la Samp continua a spingere, mette in crisi la fase difensiva di Inzaghi e accende il Ferraris, trasformato in una bolgia. Ma nel finale emergono stanchezza e tensione, e il Palermo trova le energie per rientrare. Prima Augello, poi al 92’ Ceccaroni, ancora su palla inattiva battuta dall’ex Palumbo, ristabiliscono la parità.
Come sottolinea Damiano Basso nel suo approfondimento per Il Secolo XIX, non mancano le recriminazioni doriane: l’intervento di Di Pardo su Augello, da cui nasce la punizione del 3-3, non appare fallo. Proteste legittime, ma il risultato non cambia.
La Samp porta a casa il quinto risultato utile consecutivo e conferma la crescita della squadra plasmata da Gregucci e Foti dopo il mercato di gennaio. I gol portano la firma dei nuovi: Begic, alla seconda rete di fila, e Pierini su assist di Brunori. In campo solo un reduce della salvezza al playout, Riccio, entrato proprio prima della punizione decisiva.
Il primo tempo scorre in equilibrio, con il Palermo pericoloso nel finale: occasione di Augello respinta da Martinelli, gol annullato a Pierozzi dopo revisione Var e infine la deviazione sfortunata di Abildgaard. Poi la ripartenza con la bava alla bocca dei blucerchiati, capaci di ribaltarla con un’azione corale che coinvolge sette uomini prima del tocco vincente di Pierini.
Eppure, come evidenzia ancora Damiano Basso su Il Secolo XIX, il Palermo dimostra forza tecnica e mentale. Il cross di Palumbo per Augello e l’anticipo di Ceccaroni su Hadzikadunic nel recupero fissano il 3-3 definitivo.
Peccato per la Samp, ma anche la consapevolezza di aver giocato una grande partita. E la voglia di tornare subito in campo: sabato al Ferraris arriva il Padova, con l’obiettivo di trasformare ancora lo stadio in un fortino.