Clima rovente in casa Sampdoria alla vigilia della sfida contro l’Avellino. Nella mattinata odierna, durante la rifinitura a Bogliasco, alcune centinaia di tifosi si sono radunate fuori dal centro sportivo per contestare duramente squadra, proprietà e dirigenza dopo l’andamento negativo delle ultime settimane.
Il rendimento recente, con appena due punti raccolti nelle ultime sei gare, ha fatto scivolare il club ligure nei bassifondi della classifica, alimentando il malcontento della tifoseria. I sostenitori hanno esposto uno striscione inequivocabile: «Squadra e società, uomini senza dignità».
Durante la protesta sono stati intonati cori molto duri nei confronti dei calciatori e della società. Tra questi: «Giù le mani dalla Sampdoria», «Siete solo uomini di ma» e anche frasi pesanti come «O vi salvate o vi ammazziamo», a testimonianza di un clima di forte esasperazione.
Accesi fumogeni e petardi all’esterno dell’impianto, mentre la squadra proseguiva l’allenamento sul campo superiore sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, presenti con diversi mezzi per garantire la sicurezza.
Nel mirino anche la proprietà e la dirigenza, con cori contro il presidente Manfredi e il proprietario Tey. Tra i pochi a essere risparmiati dalla contestazione il neo tecnico Lombardo, in carica da poche settimane, e il direttore sportivo Mancini.
Il messaggio della tifoseria è stato chiaro: serve una reazione immediata già a partire dalla sfida del Ferraris contro l’Avellino, in un momento delicatissimo per il futuro della Sampdoria.