SERIE A

Repubblica: “Rocchi indagato per frode sportiva, bufera sulle designazioni: terremoto nel sistema arbitrale. C’è anche una gara di B”

Una Nazionale fuori dai Mondiali, una Federcalcio senza presidente e adesso un nuovo terremoto che colpisce il cuore del sistema arbitrale italiano. Come riportato da Repubblica, Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per «frode sportiva in concorso», un’accusa pesantissima per chi ricopre il ruolo di designatore degli arbitri di Serie A.

Secondo quanto ricostruisce Repubblica, l’avviso di garanzia firmato dal pm Maurizio Ascione è stato notificato a Rocchi nella serata di venerdì. Al centro dell’indagine, come sottolinea più volte Repubblica, ci sarebbero alcune designazioni arbitrali ritenute sospette, con l’ipotesi che il designatore abbia “combinato” alcune scelte per favorire l’Inter in momenti chiave della stagione.


Nel dettaglio, Repubblica evidenzia come tra gli episodi contestati ci siano le designazioni di Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile e la gestione di Doveri in Coppa Italia. Secondo l’accusa, Rocchi avrebbe “schermato” il secondo per evitare che dirigesse gare delicate per i nerazzurri, orientando così indirettamente le designazioni successive. Un quadro accusatorio che, come ribadisce ancora Repubblica, dovrà essere chiarito nell’interrogatorio fissato nei prossimi giorni.

Non solo designazioni. Come riporta Repubblica, nell’inchiesta rientra anche l’episodio di Udinese-Parma, già archiviato dalla giustizia sportiva, relativo a una presunta interferenza nella sala VAR di Lissone per l’assegnazione di un calcio di rigore. Proprio da un esposto dell’ex assistente Rocca nasce l’indagine, elemento che Repubblica indica come punto di partenza dell’intera vicenda giudiziaria.

L’indagine, come sottolineato da Repubblica, coinvolge anche altri protagonisti del mondo arbitrale. Tra questi Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, e Andrea Gervasoni, accusato di concorso in frode sportiva per un episodio legato a Salernitana-Modena. Un contesto che conferma la portata ampia e delicata dell’inchiesta.

Di fronte a una situazione così complessa, Rocchi ha scelto la strada dell’autosospensione. «Lo faccio per la serenità del mondo arbitrale. Una scelta sofferta, ma tornerò più forte», ha dichiarato, come riportato da Repubblica. Una decisione seguita anche da Gervasoni, mentre l’AIA ha convocato d’urgenza il Comitato Nazionale.

Il clima, come racconta ancora Repubblica, resta tesissimo. Da anni il mondo arbitrale italiano è attraversato da divisioni interne, correnti e contrasti che oggi emergono con ancora maggiore evidenza. E mentre una parte dell’ambiente osserva con preoccupazione, un’altra – quella più critica verso la gestione Rocchi – non nasconde una certa soddisfazione.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio