Il Palermo chiude la regular season con una sconfitta al Penzo, ma il vero obiettivo resta ancora vivo. La squadra di Inzaghi cade 2-0 contro il Venezia promosso in Serie A, ma adesso guarda già alle semifinali playoff dove affronterà la vincente della sfida tra Catanzaro e Avellino.
Come racconta Massimo Norrito su Repubblica Palermo, il risultato maturato in laguna passa quasi in secondo piano rispetto a ciò che attende i rosanero nelle prossime settimane. La sensazione vissuta al Penzo è stata quella della “partita del poteva essere”, tra due squadre che a inizio stagione venivano considerate tra le principali favorite per la promozione diretta.
Nel racconto firmato da Massimo Norrito per Repubblica Palermo, il Palermo rende omaggio al Venezia promosso con il tradizionale pasillo de honor prima del fischio d’inizio, segnale evidente del clima particolare della serata. I lagunari festeggiano il ritorno in Serie A, mentre i rosanero sperano di poter raggiungere lo stesso traguardo il prossimo 29 maggio passando dalla strada dei playoff.
Secondo quanto riportato da Repubblica Palermo, la prima cattiva notizia per Inzaghi arriva dopo appena sette minuti: Bereszynski, unico diffidato presente nell’undici iniziale, viene ammonito e salterà la semifinale d’andata playoff.
Il Palermo però gioca un ottimo primo tempo. Come evidenzia ancora Massimo Norrito su Repubblica Palermo, i rosanero non si presentano in laguna da vittime sacrificali e costruiscono diverse occasioni importanti. Al 22’ Le Douaron colpisce il palo dopo una bella giocata di Palumbo, mentre pochi minuti più tardi è lo stesso Palumbo a sfiorare il gol con una conclusione a giro deviata da Stankovic sulla traversa.
Nel racconto di Repubblica Palermo, il Palermo continua a creare pericoli anche con Le Douaron, che prima sfiora il palo con un sinistro e poi manda alto di testa su cross di Pierozzi. La squadra di Inzaghi convince per intensità, organizzazione e qualità del gioco, ricevendo anche gli applausi del pubblico veneziano che canta il nome di Pippo Inzaghi.
La gara cambia completamente a inizio ripresa. Massimo Norrito su Repubblica Palermo racconta che dopo appena un minuto il Venezia passa in vantaggio con Doumbia, bravo a infilare Joronen con un preciso destro nell’angolo. Da quel momento emerge tutta la forza della squadra di Stroppa, che prende il controllo del match colpendo più volte pali e traverse.
Il Palermo prova a reagire inserendo Pohjanpalo, accolto dai fischi dei suoi ex tifosi, ma i rosanero non riescono più a creare veri pericoli. Solo nel finale arrivano alcuni tentativi con Bereszynski, Segre e Ceccaroni, ma il Venezia chiude definitivamente i conti con il gol di Compagnon.
Come sottolinea ancora Repubblica Palermo, in laguna può esplodere la festa promozione del Venezia, mentre per il Palermo iniziano i giorni più importanti della stagione: quelli che porteranno ai playoff e alla caccia alla Serie A.