Dominic Vavassori è sempre più il protagonista del Palermo di Filippo Inzaghi. Il talento ventenne, arrivato in estate dall’Atalanta, continua a sorprendere per personalità, qualità e capacità realizzativa. La doppietta contro il Vicenza, la seconda stagionale dopo quella firmata contro il Padova, ha confermato il suo ruolo sempre più centrale nella formazione rosanero.
Come racconta Alessandro Geraci sulle pagine di Repubblica Palermo, il giovane attaccante sta vivendo un momento straordinario, tanto da essere diventato uno degli idoli del pubblico del Barbera e una delle certezze del tecnico rosanero.
Nella vittoria per 3-1 contro il Vicenza, Vavassori ha messo in mostra tutto il proprio repertorio offensivo.
La prima rete è arrivata al termine di una progressione iniziata dalla zona centrale del campo, dopo aver raccolto un suggerimento di Segre.
La seconda, invece, è stata il risultato di una giocata individuale: una serie di dribbling per accentrarsi e una conclusione precisa sul palo lontano.
Secondo quanto evidenziato da Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, il bottino avrebbe potuto essere persino più ricco con una maggiore precisione sotto porta.
Il classe 2005, però, continua a mostrare margini di crescita importanti. È andato a segno per tre partite consecutive e ha già conquistato la fiducia di Inzaghi, che lo considera una risorsa fondamentale per la corsa alla promozione.
Il rapporto tra Vavassori e Filippo Inzaghi è uno degli aspetti più interessanti della sua esperienza palermitana.
Il tecnico lo aveva inizialmente provocato quando aveva scoperto che il giovane attaccante aveva scelto la maglia numero 9, la stessa indossata da Superpippo durante la propria carriera.
Adesso, però, Inzaghi si gode le prestazioni del suo attaccante e continua a stimolarlo.
«Ha il gol nel sangue e un avvenire radioso. Io gli consiglio di non ascoltare gli elogi», ha dichiarato l’allenatore rosanero.
Inzaghi ha inoltre fissato un obiettivo ambizioso per il suo giovane talento: «Quindici reti stagionali. Il suo obiettivo».
Una sfida che Vavassori ha accolto con entusiasmo.
I numeri sono già significativi: sei gol e un assist in dieci presenze in Serie B, ai quali si aggiungono una rete e due assist in Coppa Italia.
Come racconta Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Alessandro Geraci, fuori dal campo Vavassori coltiva passioni tipiche della sua età.
Ama i libri di Harry Potter e ascolta la musica rap di artisti come Tedua e Sfera Ebbasta.
In campo, invece, mostra una personalità sorprendente, affrontando gli avversari senza timore e cercando continuamente la giocata individuale.
Nato nel dicembre 2005, il giovane attaccante ha radici italiane, brasiliane e polacche. Il padre Luciano, ex calciatore, ha rappresentato una figura importante nel suo percorso di crescita, mentre la madre si chiama Kamila Maria.
Anche la sorella minore Isabel è legata al mondo del calcio, essendo tesserata nel settore giovanile dell’Atalanta.
La carriera di Vavassori è iniziata tra Buraghese e Tritium, prima dell’approdo nel vivaio nerazzurro.
Con l’Atalanta ha completato la propria formazione, arrivando fino all’esordio in Serie A contro la Fiorentina nel maggio scorso.
Successivamente è arrivata la scelta di trasferirsi al Palermo, dove sta trovando continuità e spazio per esprimere il proprio talento.
«Vado in campo per puntare l’uomo e cercare l’uno contro uno, seguendo l’istinto», ha raccontato il giocatore.
Le prestazioni del numero 9 rosanero non stanno passando inosservate.
Nei giorni scorsi Leonardo Bonucci, collaboratore tecnico di Roberto Mancini in Nazionale, è stato a Palermo, in un momento in cui cresce l’attenzione nei confronti del giovane attaccante.
Un ulteriore segnale dell’importanza del percorso intrapreso da Vavassori, che sta dimostrando di poter essere protagonista anche al primo anno in Serie B.
Il rendimento dell’attaccante apre inevitabilmente interrogativi sul suo futuro.
Come sottolinea Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, Vavassori è arrivato in Sicilia con la formula del prestito secco dall’Atalanta, senza alcun diritto di riscatto automatico a favore del club rosanero.
Per trattenerlo anche nelle prossime stagioni sarà quindi necessario avviare un confronto tra le due società e valutare un eventuale investimento economico.
Molto potrebbe dipendere anche dall’esito del campionato e dall’eventuale promozione del Palermo in Serie A.
Nel frattempo, Vavassori continua a concentrarsi sul presente, indossando con orgoglio la maglia numero 9 e cercando di migliorare partita dopo partita.
«La palla è la mia migliore amica, io mi diverto e quando lo fai tutto diventa più semplice», ha spiegato il giovane attaccante.
Una filosofia che sta accompagnando la sua crescita e che potrebbe trasformarlo in uno dei protagonisti assoluti della stagione rosanero.